“L’odore assordante del bianco” Preziosi è Van Gogh al Marrucino

14 Aprile 2018

CHIETI. Alessandro Preziosi chiude a Chieti la strepitosa tournée di “Vincent Van Gogh, l’odore assordante del bianco”. Lo spettacolo scritto da Stefano Massini per la regia di Alessandro Maggi andrà...

CHIETI. Alessandro Preziosi chiude a Chieti la strepitosa tournée di “Vincent Van Gogh, l’odore assordante del bianco”. Lo spettacolo scritto da Stefano Massini per la regia di Alessandro Maggi andrà in scena questa sera alle ore 21 e domani alle ore 17 al teatro Marrucino.
«Scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva»: queste le motivazioni della giuria del Premio Tondelli che ha premiato “Vincent Van Gogh, l’odore assordante del bianco”, stesso testo con cui lo scrittore Stefano Massini ha vinto il premio a Riccione Teatro 2005, testo che va in scena con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. Le austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul: come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nella visita del fratello Theo che ha dovuto prendere 4 treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio la piéce si sviluppa in una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.
Coproduzione Khora.teatro e Tsa - Teatro Stabile D’Abruzzo in collaborazione con Festival dei due mondi – Spoleto, personaggi e interpreti: Vincent Van Gogh - Alessandro Preziosi, Dottor Peyron -Francesco Biscione, Theo Van Gogh -Massimo Nicolini, Dottor VernonLazàre -Roberto Manzi, infermiere Gustave-Alessio Genchi, infermiere Roland -Vincenzo Zampa.