L’ Orchestra di Piazza Vittorio presenta il suo Credo all’Aquila

L’AQUILA. Torna a L’Aquila la celebre Orchestra di Piazza Vittorio, formazione che dal 2002 rappresenta una realtà unica nel suo genere multietnico e nel linguaggio musicale. Ancora una volta nel...
L’AQUILA. Torna a L’Aquila la celebre Orchestra di Piazza Vittorio, formazione che dal 2002 rappresenta una realtà unica nel suo genere multietnico e nel linguaggio musicale. Ancora una volta nel cartellone della Società aquilana dei concerti Barattelli, l’Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà, in questa occasione, nel Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, oggi con inizio alle 18, presentando “Credo”, un concerto sul dialogo interreligioso.
«Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interreligioso”», si legge nelle note di presentazione del concerto, «è quello che si propone “Credo”, oratorio su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça, con musiche originali dell’Orchestra di Piazza Vittorio diretta da Mario Tronco, insieme a pagine di Rossini, Britten, de Machaut, ma anche canti sufi ed altri religiosi elaborati. Il relativo cd è stato pubblicato nel 2016. Si tratta di un lavoro per nove interpreti di provenienze completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud, strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Ne scaturisce una preghiera confidenziale, certamente non rituale», proseguono le note. «Un lavoro composito che non si può incasellare in uno stile preciso, perché proprio nella commistione dei linguaggi trova la sua ragione d’essere. Una scommessa che cerca di tenere insieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia. E forse proprio in questo sforzo “Credo” trova il suo momento di maggiore attualità».
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