L’Orso d’Oro del Festival di Berlino allo spagnolo “Alcarràs”, Italia a secco

“Leonora addio” di Paolo Taviani vince il Premio della critica internazionale e arriva nelle sale oggi E tra quelli in uscita anche il film di Tornatore su Morricone e “Uncharted” dall’omonimo videogame
“Alcarràs” di Carla Simon, una storia semplice di “resistenza agricola” ambientata nella campagna catalana dove la famiglia Solè impegnata da generazioni nella raccolta di pesche rischia lo sfratto per lasciar spazio ai pannelli solari, è l’Orso d’Oro per il miglior film della 72ªedizione del Festival di Berlino. L’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria va a un film altrettanto agricolo ovvero “The Novelist's film”, firmato da un poetico Hong Sangsoo, mentre a “Leonora addio”, unico film italiano in corsa, a firma di Paolo Taviani va il premio Fipresci della critica internazionale ma nulla nel palmares. E dalla Berlinale arrivano oggi nelle sale i primi film, e sono 5 i titoli italiani nelle nuove uscite cinematografiche.
ENNIO di Giuseppe Tornatore Omaggio al grande compositore Ennio Morricone, morto nel 2020, articolato tra spezzoni di film, testimonianze (tra gli altri Pat Metheny, Bruce Springsteen, Zucchero) e l’intervista di Tornatore al maestro e amico, già confluita nel 2018 nel libro conversazione “Ennio – Un maestro” (Harper Collins). Un tributo alla settima arte e alla musica oltre che al grande autore di indimenticabili colonne musicali per il cinema, dall’esordio con Leone al Premio Oscar per “The Hateful Eight” di Tarantino, come di spartiti classici e pop.
LEONORA ADDIO di Paolo Taviani. Ispirato all’ultima novella di Pirandello “Il chiodo”, il commovente ritorno al cinema del 90enne maestro toscano dopo la morte nel 2018 del fratello Vittorio, compagno di una vita di cinema. Il film intreccia due storie: il complicato ritorno delle ceneri di Pirandello alla natìa Agrigento anni dopo la morte e il viaggio verso l’America di un giovane siciliano. Interpreti Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli. Con questo film Paolo Taviani è tornato al Berlino 10 anni dopo l’Orso d’oro vinto con Vittorio per “Cesare deve morire”.
UNCHARTED di Ruben Fleischer. Prequel dell’omonima serie di videogame. Sulle piste del bottino di Magellano e alla ricerca del fratello Sam scomparso, il giovane cacciatore di tesori Nathan Drake (Tom Holland), erede del leggendario corsaro, si mette in viaggio col suo mentore Victor Sullivan (Mark Wahlberg) verso un’isola deserta. Ma pure Moncada (Antonio Banderas), che si ritiene erede di Magellano, ha la stessa meta.
UNA FEMMINA di Francesco Costabile. Altro titolo italiano appena passato alla Berlinale. La giovane ribelle Rosa cova dalla morte della madre, uccisa dalla ‘ndrangheta, un implacabile desiderio di vendetta contro chi l’ha messa a tacere. Ora vive con la nonna e lo zio, ma sente che sarà libera solo affrancandosi dai codici omertosi ‘ndranghetisti a cui tutti in paese si sottomettono. Con Lina Siciliano (Rosa), Fabrizio Ferracane, Anna Maria De Luca, Simona Malato. Opera prima ispirata a una storia vera e al libro di Lirio Abbate “Come le donne salveranno il paese dalla ‘ndrangheta” (Rizzoli).
GIULIA – UNA SELVAGGIA VOGLIA DI LIBERTÀ di Ciro De Caro. Una ragazza inquieta (Rosa Palasciano, anche autrice della sceneggiatura col regista) nel caldo torrido di un’estate romana si ritrova senza lavoro, alla ricerca di una casa e del suo ubi consistam. Nel suo errare un racconto contemporaneo tra quotidiane difficoltà e legittime aspirazioni di indipendenza.
IO SONO VERA di Beniamino Catena. Sugli scogli della riviera ligure, dove si trova col padre, sparisce l’11enne Vera. Due anni dopo lì si risveglia una giovane donna che dice di chiamarsi con lo stesso nome e ha i cromosomi della ragazzina scomparsa. Nei confusi ricordi della donna affiora anche la storia del giovane cileno Elias colpito da infarto nel deserto dell’Atacama proprio quando la ragazzina spariva.
KING, UN CUCCIOLO DA SALVARE di David Moreau. Sul nastro trasportatore di un aeroporto il leoncino King riesce a liberarsi dalla valigia in cui lo hanno chiuso i bracconieri e fugge. Lo trovano due ragazzini, Inès e Alex, che decidono di riportarlo in Africa, nel suo habitat, con la complicità del nonno.