L’Osa in concerto per ricordare le vittime del sisma

L’AQUILA. A sei anni dal sismache, il 6 aprile del 2009, devastò L’Aquila, questa sera alle 18, nel Ridotto del teatro Comunale, è in programma il Concerto per la commemorazione delle vittime del...
L’AQUILA. A sei anni dal sismache, il 6 aprile del 2009, devastò L’Aquila, questa sera alle 18, nel Ridotto del teatro Comunale, è in programma il Concerto per la commemorazione delle vittime del terremoto.
L’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese) diretta dal maestro Vittorio Antonellini, con la Corale Novantanove dell’Aquila e il coro dell’Artem preparati dal maestro Ettore Maria del Romano, eseguiranno la Sinfonia n. 53 in Re Magg. “Imperiale” di Haydn, e il Requiem in do min per coro e orchestra di Cherubini.
La Sinfonia in re maggiore di Haydn, composta tra il 1778 e il 1780, hacome titolo “Imperiale” in quanto vuole essere un omaggio all'imperatrice Maria Teresa dopo una visita compiuta al castello Esterhàzy, dove il musicista svolgeva le mansioni di musico di corte. Il tema principale ha una energia martellante e a note staccate e da esso si diparte uno sviluppo pieno di eleganti chiaroscuri, con vari frammenti evidenziati da una vivace strumentazione per fiati. Di intonazione pastorale è il Trio, il cui motivo è indicato dal flauto. Forse il passaggio di maggiore effetto è nella seconda parte del Minuetto, dove, dopo una pausa, la musica ritorna languidamente alla tonica, con un generoso accompagnamento di fiati. Il finale può essere considerato un rondò con variazioni, dallo stile brillante e punteggiato dal canto spiegato degli archi, secondo il modello haydniano.
Il Requiem in do Min. di Cherubini venne composto nel 1815 a Parigi ed eseguito per la prima volta nella cattedrale di Saint-Denis il 21 gennaio 1816, per ricordare il ventitreesimo anniversario della morte per decapitazione del re Luigi XVI a seguito dello scoppio della Rivoluzione francese. Cherubini era all'epoca appena stato nominato Surintendant de la musique presso la cappella musicale reale dal sovrano Luigi XVIII dopo la restaurazione della monarchia e l'instaurazione di una nuova politica di riconciliazione con il passato e con la Chiesa dopo i soprusi della Rivoluzione francese. Per questo motivo fu commissionata a Cherubini una messa da requiem in memoria della morte dell'ultimo sovrano dei Capetingi prima degli eventi bellici e dell'era napoleonica.
Vittorio Antonellini torna, per l’occasione, sul podio dell’Orchestra sinfonica abruzzese di cui è stato direttore artistico dalla fondazione, nel 1974, fino a cinque anni fa. Antonellini continua a collaborare, come responsabile di specifici progetti, con l’Istituzione sinfonica abruzzese come anche con i Solisti Aquilani di cui è stato fondatore nel 1968 e con i quali, fino al 1999, ha tenuto numerose tournée in Europa, negli Usa, in Canada, Sud America, Africa e Medio Oriente. Antonellini ha insegnato nei Conservatori di Parma, Bolzano, Bologna e Roma è stato direttore dei conservatori di Campobasso e L’Aquila.
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