L’Ottobrata romana celebra i canti popolari dell’Abruzzo

PESCARA. La transumanza e le musiche popolari abruzzesi al centro dell'Ottobrata Romana, evento giunto alla quindicesima edizione in programma sabato 7 ottobre nella Sala Sinopoli dell'Auditorium...
PESCARA. La transumanza e le musiche popolari abruzzesi al centro dell'Ottobrata Romana, evento giunto alla quindicesima edizione in programma sabato 7 ottobre nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Sul palco dell’Auditorium saliranno Ambrogio Sparagna, l'Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni, con la partecipazione di Tosca, del cantautore pennese Mimmo Locasciulli e di Graziella Guardiani (Il Passagallo), per ricordare e celebrare il ricco patrimonio della canzone popolare abruzzese e capitolina, proponendo pezzi storici e interpretazioni contemporanee.
Una produzione originale di Musica per Roma, in collaborazione con Regione Abruzzo - Presidenza Consiglio Regione Abruzzo.
Quest'anno il Premio Gabriella Ferri, istituito dalla Fondazione Musica per Roma, sarà assegnato alla cantante Tosca. Tema centrale di questa quindicesima edizione in cui la tradizione romana incontra quella abruzzese è il repertorio legato alla transumanza, l'antica pratica della pastorizia caratterizzata dalla migrazione stagionale del bestiame. Una tradizione che affonda le sue radici nella preistoria e che si sviluppa in Italia anche tramite le vie erbose dei tratturi che testimoniano, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali. Un rapporto armonico che, partendo dal territorio abruzzese raggiungeva anche Roma, oltre alla Puglia, e la sua grande campagna.
Per questa edizione Ambrogio Sparagna, che nell'estate scorsa è stato direttore artistico del Festival della Transumanza in Abruzzo, ha realizzato uno spettacolo originale in cui un'attenzione speciale sarà dedicata proprio al canto popolare abruzzese. In particolare, a quei motivi poetici che descrivono, con l'uso di stornelli e strambotti, le straordinarie bellezze degli ambienti naturali rurali.