L’Uomo fiammifero, vince la fantasia

24 Marzo 2020

Il film del regista teramano Chiarini disponibile gratis su Vimeo fino al 5 aprile

TERAMO. Da un paio di giorni è disponibile free su Vimeo la visione del film “L’Uomo Fiammifero” di Marco Chiarini.
Il poetico lungometraggio diretto dal cineasta teramano e scritto insieme a Giovanni De Feo e Pietro Albino Di Pasquale, girato nel 2005 e presentato nel 2009 al 39° Giffoni Film Festival e all’epoca candidato a due David di Donatello, è disponibile gratuitamente fino al 5 aprile sul canale Vimeo del Cineforum Teramo, prodfuttore del film. Francesco Pannofino, Marco Leonzi, Greta Castagna, Davide Curioso, Tania Innamorati gli interpreti della storia ambientata nell’estate1981 nelle campagne di Teramo. Il protagonista Simone (Leonzi), un bambino di 10 anni orfano di madre, è costretto a starsene in casa col burbero padre (Pannofino). Dentro casa la noia profonda, fuori un mondo avventuroso popolato dai personaggi creati dalla fantasia del bambino, come l’Uomo Fiammifero, un gigante sui trampoli con un grande cerino in mano. Quando dalla città arriva la 13enne Lorenza (Castagna), per Simone diventa pressante evadere da casa e scappare con lei nel suo regno fantastico, tra amici immaginari che parlano al contrario, vivono al buio sotto il suo letto, giganti nani, e soprattutto il re di quel serraglio incantato, l’Uomo Fiammifero. Il film è impreziosito dalle animazioni in stop motion realizzate dal regista Chiarini e tra le collaborazioni vede la firma di Enrico Melozzi per le musiche. Dimitri Bosi il produttore esecutivo. Nel cast anche Matteo Lupi (Giulio Buio), Anastasia Di Giuseppe (Dina Lampa), Daniele De Fabiis (Armando Armadio), Armando Castagna (Ocram), Daniele Ciafarroni (Gemello di Mezzo), Giuseppe Mattu (zio Disco), Franco Di Sante (Mani Grandi), Daniele Irto (uomo fiammifero), Simone Di Giuseppe (Simone piccolo). Spiegano gli animatori del Cineforum Teramo: «Abbiamo pensato che la storia de "L’Uomo Fiammifero" potesse dare un piccolo grande contributo al momento che stiamo vivendo, alla nostra fuga dalla chiusura in cui siamo costretti grazie alla fantasia prorompente». (afu)