“La buona novella” di De André diventa una storia a fumetti
«Forse fu all'ora terza, forse alla nona. Cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio». Era il...
«Forse fu all'ora terza, forse alla nona. Cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio». Era il 1970 e Fabrizio De André cantava la storia di Maria, in un personalissimo viaggio attraverso la vita di Gesù del suo quarto album, «La buona novella». Proprio a 50 anni da quell'uscita - era l'1 novembre per la Produttori Associati - quel capolavoro della canzone d'autore, che nel pieno degli anni delle contestazioni studentesche andava invece raccontando il più forte messaggio d'amore e fratellanza, sposa l'immagine e diventa graphic novel. La Fondazione De André ha acconsentito a far pubblicare i testi originali dell'album, ispirati ai Vangeli Apocrifi, accostandoli ai disegni del visual artist Paolo Castaldi, in un volume in libreria per Feltrinelli Comics. Castaldi, milanese, classe 1982, artista di fama mondiale, attraversa i secoli e con i suoi disegni arriva al presente, facendo sfilare sul testo del “Testamento di Tito” una galleria di volti della cronaca più recente. Da Ani Guibahi Laurent, che a 14 anni è morto assiderato a 9.000 metri d'altezza, tentando di scappare dalla Costa d'Avorio nel vano carrello di un Boeing; ad Henriette Karra, uccisa a 17 anni dal padre perché innamorata di un ragazzo musulmano palestinese e Franca Viola, prima donna italiana, nel 1965, a rifiutare il matrimonio riparatore.