“La classe”, vanno in scena ricordi d’infanzia affidati a pupazzi

CRECCHIO. Teatro e cinema caratterizzano gli ultimi due appuntamenti della quinta edizione di Artinvita, festival internazionale ospitato nelle ultime due settimane nei borghi della Marrucina. Domani...
CRECCHIO. Teatro e cinema caratterizzano gli ultimi due appuntamenti della quinta edizione di Artinvita, festival internazionale ospitato nelle ultime due settimane nei borghi della Marrucina. Domani alle 21, nell’auditorium Santa Maria da Piedi di Crecchio, va in scena “La Classe” di Fabiana Iacozzilli, uno spettacolo in cui gli adulti, interpretati da pupazzi realizzati da Fiammetta Mandich, rileggono i ricordi dell’infanzia. Una storia che nasce dalle memorie delle scuole elementari della Iacozzilli in un istituto di suore di carità, e in particolare da quelle legate alla maestra suor Lidia. I ricordi-pezzi di legno si muovono su tavolacci che rimandano a banchi di scuola, e intorno ci sono rumori di matite che scrivono e compagni che respirano, ridono ed elaborano i traumi dell’infanzia. Si evocano e rivivono momenti topici della giornata in classe: i compiti, i pensierini, oppure la ricreazione. In questa ricerca di pezzi di memorie emerge il ricordo in cui a Fabiana viene affidata la regia di una piccola scena per una recita, decidendo forse la sua vocazione. Artinvita si conclude sabato a Ortona e domenica a Guardiagrele con le proiezioni di Argentina/Balkan Cinema Express, premio del cortometraggio argentino e balcanico.