La comicità di Giacobazzi stasera a Pescara

9 Novembre 2017

Il cabarettista: «In scena racconto con ironia la storia della mia vita in cui tutti possono identificarsi»

PESCARA. Un videomessaggio da lasciare ai suoi futuri nipoti, attraverso cui raccontare storie, dare consigli e spiegare la vita. Nasce così “Io ci sarò”, il nuovo spettacolo di Giuseppe Giacobazzi. Il comico romagnolo torna a Pescara questa sera al Teatro Massimo, dalle ore 21. I biglietti per assistere allo show sono disponibili sui circuiti TicketOne e CiaoTickets ai prezzi di 40,25 euro per il primo settore, 34,50 per il secondo settore, 32,20 per il palchetto, 28,75 per la galleria (diritti di prevendita inclusi, organizzazione Best Eventi).
Tutto parte da un videomessaggio che immagina lasciare ai suoi nipoti del futuro. Come nasce “Io ci sarò”?
Dal fatto che ho preso consapevolezza di essere un genitore anziano. Ho 54 anni e ho una figlia di 4. Mi sono chiesto se riuscirò mai a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno, a viziarli, giocare con loro, raccontargli storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. Ho pensato di lasciare un videomessaggio che possa spiegare chi sono e un augurio su cosa spero ci sia per loro nel futuro. L’unico modo che conosco è farlo davanti a un pubblico.
Come immagina le generazioni future?
Sono molto positivo. Ho grande speranza che riescano a capire gli errori che abbiamo fatto noi e a non ripeterli, nonostante la storia sia ciclica.
Come si articola lo spettacolo?
E’ un monologo di due ore con, mi auguro, tante risate, ma anche momenti un po’ più seri, come quello in cui mi esibisco nella celebre “Father and son” di Cat Stevens. Rispetto allo spettacolo precedente abbiamo curato di più la scenografia. Ci hanno sempre imputato di essere minimalisti, abbiamo fatto passi avanti.
Come è stato accolto “Io ci sarò”?
Fino ad ora c’è stata una risposta del pubblico straordinaria, ne siamo entusiasti. Il tour proseguirà fino a maggio nei principali teatri d’Italia, poi sarà il momento di costruirne un altro. Il canovaccio è definito, ma ogni sera c’è qualcosa di diverso.
Torna a esibirsi a Pescara. Che ricordo ha dell’Abruzzo?
Un ricordo bellissimo. Ho tantissimi amici in Abruzzo. E la cucina è fantastica.
Qual è il ruolo della comicità oggi?
La gente si aspetta leggerezza, ma non vuole solo questo. Mi rendo conto che il pubblico che mi segue rimane colpito dal fatto che non sono un comico puro. Racconto la storia della mia vita, una storia in cui tutti possono identificarsi, la vita di tutti in un certo senso.
Cosa la fa ridere?
La comicità cinica, un po’ cattiva. Il film “I mostri” di Dino Risi fu straordinario. Con i miei colleghi rido molto. Non mi prendo sul serio, mi piace molto l’ironia.
Rosa Anna Buonomo
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