La Festa delle Bambole volanti in scena a Torrevecchia Teatina

TORREVECCHIA TEATINA. Una tradizione che rischiava di essere dimenticata, rivitalizzata grazie agli studi di Francesco Stoppa e della memoria degli anziani. E’ la Festa delle Bambole volanti che si...
TORREVECCHIA TEATINA. Una tradizione che rischiava di essere dimenticata, rivitalizzata grazie agli studi di Francesco Stoppa e della memoria degli anziani. E’ la Festa delle Bambole volanti che si svolgerà, oggi con inizio alle ore 16.30, per le strade di Torrevecchia Teatina, preceduta dal convegno, che inizierà alle 9.30 nel palazzo Valignani, dal titolo “Problematiche relative alla gestione della ripresa delle tradizioni” con la partecipazione di Antonello De Berardinis, direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, Katja Baboro, sindaco di Torrevecchia Teatina, Angela Cicora e Francesco Stoppa organizzatore del convegno e docente all’università d’Annunzio.
«Le caratteristiche etnografiche della festa »,spiega Stoppa, «detta anche “Seghe la vecchie a lu mezze” spezza il periodo della Quaresima a metà ed è una rievocazione della tradizione pasquale, nel periodo che va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo, nella quarta settimana di Quaresima. Da dieci anni le associazioni riunite nella Compagnia Tradizioni Teatine (Il Ramajetto, teatro del Sangro e Fontevecchia), in collaborazione con il Centro di antropologia territoriale dell’università d’Annunzio, propongono il “Corteo delle pupe a sette gambe, delle vecchie e delle bambole volanti”. Le vecchie sono interpretate da tre maschi a viso coperto e rappresentano le Parche, che fanno e disfanno il destino umano con la rocca, il fuso e le forbici e, avvicinandosi a presenti e curiosi, dicono “je file, je turce, je taje”. Il corteo inizia con la bambola Quarantana, vecchia, brutta e magra: è la vedova di re Carnevale e rappresenta la continuità ed il popolo, vestita di nero in segno di lutto poiché deve sacrificarsi per 40 giorni».
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