La follia di una donna libera in “Mal de pierres” di Garcia

16 Maggio 2016

CANNES. Gabrielle (Marionne Cotillard) è una donna inquieta, presa da grandi passioni anche erotiche. Per la piccola comunità agricola vicino Lione dove è cresciuta, è uno scandalo. In un'epoca, gli...

CANNES. Gabrielle (Marionne Cotillard) è una donna inquieta, presa da grandi passioni anche erotiche. Per la piccola comunità agricola vicino Lione dove è cresciuta, è uno scandalo. In un'epoca, gli anni '50, in cui le ragazze sono destinate al matrimonio, lei è diversa. In Mal de pierres, tratto dal romanzo di Milena Agus (Mal di pietre, edito da Nottetempo), l'attrice e regista Nicole Garcia porta sulla Croisette in concorso per la Francia questo personaggio dai toni romantici declinati, specie nel finale, al melò. «Il destino di questa donna incarna per me la forma dell'immaginario», ha detto la regista, «la potenza creatrice di cui noi tutti siamo capaci quando abbiamo grandi aspirazioni e i nostri sentimenti ci conducono all'estremità di noi stessi».