“La forza del destino” di Verdi in diretta da Londra al cinema

PESCARA. “La forza del destino” – una delle opere più epiche del repertorio di Giuseppe Verdi in una nuova produzione che vede la regia del premiato Christof Loy e la direzione musicale di Antonio...
PESCARA. “La forza del destino” – una delle opere più epiche del repertorio di Giuseppe Verdi in una nuova produzione che vede la regia del premiato Christof Loy e la direzione musicale di Antonio Pappano – viene proposta in diretta via satellite al cinema anche in Abruzzo.
L’appuntamento primaverile della Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, in sala è previsto per domani alle 19.15, quando questa opera (cantata in italiano con sottotitoli in italiano, durata 4h 15min. compresi due intervalli) sarà trasmessa in diretta al The Space Cinema di Montesilvano, al Ciak City di Lanciano e al Movieplex dell'Aquila. Questa nuova produzione vede il soprano russo Anna Netrebko nel ruolo di Leonora, il tenore tedesco Jonas Kaufmann nella parte del suo amante Don Alvaro e il baritono francese Ludovic Tézier nel ruolo del fratello di lei, Don Carlo di Vargas. “La forza del destino” costituisce una delle più ambiziose partiture di Verdi, con arie intense come quella cantata da Leonora “Pace, pace, mio dio”, estasianti ensemble e cori commoventi come il “Rataplan”. La vicenda racconta degli amanti Leonora e Don Alvaro che tentano di fuggire insieme, ma vengono scoperti dal padre di lei, il Marchese di Calatrava. Nella lite che ne segue, Don Alvaro accidentalmente uccide il Marchese, che morendo scaglia una maledizione contro la figlia. Don Carlo di Vargas, il fratello di Leonora, è determinato nel vendicare la morte del padre, ma inconsapevolmente diventa amico di Don Alvaro quando entrambi si arruolano nell’esercito spagnolo sotto falsi nomi. Don Carlo scopre la vera identità di Don Alvaro e lo sfida a duello, ma lui fugge. Anni dopo Don Carlo lo ritrova in un monastero dove, senza che nessuno dei due lo sappia, Leonora vive reclusa come un’eremita. Si vendicherà Don Carlo, infine?