La giovane pittura italiana si incontra alla Yag/garage

8 Marzo 2023

PESCARA. “Focus on Painting | la giovane pittura italiana” apre dall’11 marzo al 4 aprile la stagione espositiva 2023 della Yag/garage, galleria d’arte di Pescara. La mostra, attraverso il...

PESCARA. “Focus on Painting | la giovane pittura italiana” apre dall’11 marzo al 4 aprile la stagione espositiva 2023 della Yag/garage, galleria d’arte di Pescara. La mostra, attraverso il coinvolgimento di giovani artisti, giovani curatori e giovani collezionisti, offre un approfondimento sulla produzione pittorica di autori di ultima e ultimissima generazione. L’operazione è stata realizzata attraverso una call pubblica rivolta ad artisti under 40 anni, candidati con tre opere. Hanno risposto più di 30 autori. La selezionate finale è stata ad opera della direzione artistica della Yag/garage. Un lavoro tra quelli presentati entrerà a far parte della collezione permanente della galleria pescarese. Gli artisti selezionati sono: Domenico Ruccia, Claudio Valerio, Martina Di Gennaro, Annamaria Natale, Pierpaolo Maria Perrone, Anzhelika Lebedeva, Marco De Leonibus, Yoselin Giovani, Giorgio Bartocci, Giuseppe Raffaele, Giada Rotundo, Francesco Andreozzi, Antonio Gualtieri Paternò, Enrico Pierotti, Andrea Strizzi, Nicholas Tolosa, Prisca Baccaille, Selene Pierini, Alice Mazzei e Antonio Teora. L’appuntamento pescarese è il risultato di un lavoro di ricerca compiuto nell’ultimo anno e mezzo dalla Yag/garage rispetto al ruolo della pittura nel sistema dell’arte contemporanea. Le ultime fiere d’arte confermano un forte ritorno a questo linguaggio da parte dei giovani e giovanissimi artisti. Ad esempio l’edizione 2021 di Liste Art Fair Basel ha evidenziato un grande ritorno della pittura. Stesso discorso per l’edizione 2022 del Miart di Milano e di Artissima di Torino, con una presenza massiccia di giovani pittori. Nel 2022 Arte Fiera Verona da dimostrato che i giovani artisti sono tornati alla pittura, spesso figurativa. Alla Frieze Week di Londra stessa situazione. Quel che emerge è un sentimento diffuso di (eterno) ritorno alla pittura, la quale si riscopre il principale canale di lettura e trascrizione del presente.