La Giovanna d’Arco di Verdi inaugurerà la stagione della Scala

28 Maggio 2015

MILANO. Sarà il meno eseguito dei capolavori giovanili di Giuseppe Verdi, “Giovanna d'Arco”, ad aprire la stagione 2015/2016 del Teatro alla Scala. Un lavoro che ritorna al Piermarini dopo 150 anni,...

MILANO. Sarà il meno eseguito dei capolavori giovanili di Giuseppe Verdi, “Giovanna d'Arco”, ad aprire la stagione 2015/2016 del Teatro alla Scala. Un lavoro che ritorna al Piermarini dopo 150 anni, diretto da Riccardo Chailly, per un post Expo all'insegna dell'innovazione, tra la riscoperta di opere a lungo assenti dal programma e il debutto di giovani direttori, registi e attori. Uno sguardo al futuro che raggiunge il suo apice con il progetto di Die Zauberflote di Mozart, affidato ai giovani artisti dell'Accademia, guidati dalla regia di Peter Stein e dalla direzione di Adam Fischer, al suo ritorno a Milano dopo quasi vent'anni.

«È un progetto che mi fa sudare un pò ma che credo sarà qualcosa di interessante, un progetto unico al mondo», confessa il sovrintendente Alexander Pereira. Quindici opere (più degli altri anni, fatta eccezione per la speciale stagione formato Xl di Expo), di cui sette titoli italiani, oltre a sei balletti e alla stagione sinfonica, rappresentano quella che il direttore principale Chailly definisce «una risposta a chi era preoccupato che il teatro diventasse troppo Milano-centrico».

Dopo l'opera del giovane Verdi - con le voci di Anna Netrebko, Francesco Meli e Carlos Alvarez e la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier - la stagione prosegue con un altro titolo verdiano, il “Rigoletto”, riproposto con la storica messa in scena firmata da Gillo Dorfles e le scenografie di Ezio Frigerio. La direzione sarà affidata al finlandese Mikko Franck.

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