La grande Storia attraverso il calcio al Teatro dei Guasconi
PESCARA. Si intitola “433” lo spettacolo in programma al Teatro dei Guasconi in via dei Marsi 41 a Pescara, oggi e domani con inizio alle ore 21, e lunedì alle 17.30. In scena ci saranno gli attori...
PESCARA. Si intitola “433” lo spettacolo in programma al Teatro dei Guasconi in via dei Marsi 41 a Pescara, oggi e domani con inizio alle ore 21, e lunedì alle 17.30. In scena ci saranno gli attori Orazio Di Vito, Raffaella Cardelli, Andrea Maria Costanzo e Marta Cocco tra i fondatori, nel 1976 a Buenos Aires, del Tit, il Taller di investigaciones teatrales, un movimento di resistenza culturale alla dittatura militare Argentina, nonchè regista, attrice e traduttrice.
E’ uno spettacolo rivolto a tutti, “433”, che cerca di raccontare, attraverso il gioco del calcio, un secolo di storia del mondo occidentale. Racconta di uomini che combatterono contro razzismo, guerre o dittature e solo per un caso del destino furono anche calciatori. Il testo è ispirato e segnato da Edoardo Galeano, lo scrittore argentino che seppe raccontare il gioco del calcio come pochi. Diceva Galeano: il calcio è come una religione, o lo si ama o lo si odia. Questo spettacolo ha l'ambizione (difficile) di riunire sotto l'unica bandiera del teatro, l'una e l'altra fazione».
«Non vi racconteremo di Pelè o Maradona, né di Messi o Ronaldo, ma di grandi calciatori che sono stati soprattutto grandi uomini.», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. «Una narrazione che non tralascia uno spazio "privato" dedicato al Pescara, la squadra del cuore. Un bambino con un pallone in mano è l'arma più forte che abbiamo, non sprechiamola con chiacchere inutili».
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