La leggenda del Pesce Cola all’Auditorium del Parco

L’AQUILA. Doppio appuntamento programmato per oggi all’Auditorium del Parco dell’Aquila con la prima esecuzione assoluta di “Il pesce Cola, Leggende del Mediterraneo”, cantata per soli, voci...
L’AQUILA. Doppio appuntamento programmato per oggi all’Auditorium del Parco dell’Aquila con la prima esecuzione assoluta di “Il pesce Cola, Leggende del Mediterraneo”, cantata per soli, voci recitanti, pianoforte, coro e orchestra da camera, corredata dalle video proiezioni di Lorenzo Taiuti su libretto di Filomena Di Pace e musica originale di Luciano Bellini.
Alle 17.30 lo spettacolo è quello tradizionalmente dedicato agli abbonati della Società concerti Barattelli che ha commissionato l’opera, realizzata in collaborazione con il conservatorio Casella dell’Aquila. Lo spettacolo delle ore 19.30 è quello dedicato al pubblico, fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata allo 086224262).
Numerose sono le forze coinvolte e i protagonisti di questo nuovo lavoro di Luciano Bellini, pianista e compositore docente al conservatorio aquilano: Antonella Cesari soprano, Isabella Valeri vocalist, Nando Citarella cantastorie, Alessia Patregnani voce recitante, Antonella Vitelli pianoforte, l’Orchestra da camera Migrarte e la Corale L’Aquila preparata dal suo maestro Giulio Gianfelice. Il maestro concertatore e direttore è lo stesso Luciano Bellini.
«Pesce Cola», scrive Filomena Di Pace, «è uno dei molti nomi con cui marinai, letterati, cantastorie, hanno chiamato, nel corso del tempo, un personaggio fantastico capace di nuotare negli abissi marini come un pesce, pur essendo umano, di fronteggiare pericoli e avversità, di sconfiggere mostri e proteggere la gente di mare, non riuscendo però ad evitare di essere esposto, come altri elementi della natura, all’arroganza distruttiva dei potenti. L’opera, destinata ad un pubblico adulto ma agevolmente fruibile anche dai bambini, grazie agli inserti narrativi ed alle video proiezioni, si propone di ‘cantare’ il Mediterraneo, la fascinazione e le insidie del suo mare, la mano dell’uomo, che sa costruire ma anche distruggere».
Il filo conduttore dell’intera rappresentazione», prosegue Di Pace, «è costituito dalle molte versioni di Colapesce (ovvero del pesce Cola), uomo-pesce, emblematica figura mediterranea, mito e leggenda o storia vera! Noto soprattutto ai pescatori siciliani, è presente nel folclore marino di un’area molto più vasta. Colapesce compare, infatti, persino tra i mascheroni della Fontana delle 99 Cannelle, a L’Aquila e ne costituisce la pietra angolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.