La lezione di Allevi commuove l’Ariston «Suono con l’anima»

8 Febbraio 2024

Travolta, Fiorello e Amadeus si scatenano nel Ballo del qua qua Giorgia disinvolta co-conduttrice, poi canta e il teatro impazzisce

Sarà stato un sogno che diventa realtà per Ruggiero: dopo Ibra, il primo ospite a sorpresa sul palco della più importante kermesse musicale d’Italia è lui, il pensionato 83enne ormai celebre, che tutte le mattine affianca Fiorello a VivaRai2. Solo sul palco dà il via allo spettacolo intonando a modo suo le hit dell’estate scorsa, Italodisco di The Kolors e Mon amour di Annalisa. Si apre così la seconda serata di Sanremo, meno juke-box della prima, visto che i cantanti sono solo in quindici, la metà dei trenta di ieri, e c’è più spazio per gli ospiti e per il talento puro di Giorgia, nella doppia veste di presentatrice e cantante.
La gara parte con il rapper Fred De Palma, che in prima serata aveva cantato a notte fonda. Lo presenta il Ghali delle polemiche: il suo appello pro Gaza di martedì accusato dalla comunità ebraica di Milano di propaganda anti-israeliana. I punk con il cuore La Sad introducono gli “anziani” Nek & Renga. Poi il palco prende vita. Arriva Giorgia, presentatrice in frac dalle lunghissime code e short, pettinatura alla Marlene Dietriche, interprete incantevole mentre intona, trent’anni dopo, quel E poi che la rese famosa proprio qui su questo palco. L’Ariston, giustamente, impazzisce. E quando ritorna presentatrice, è spigliata come se non avesse mai fatto altro.
I cantanti sul palco si alternano, presentati dai colleghi: ripropongono i loro brani Alfa, Dargen D’Amico, Il Volo: i tre festeggiano quindici anni di carriera e il rosetano Gianluca Ginoble, dopo aver cantato Capolavoro, corre in platea per donare i fiori a sua madre e ad abbracciare il fratello. Cantano ancora Gazzelle, Emma, Mahmood, Bigmama, The Kolors, Geolier, Loredana Bertè, Annalisa, Irama e Clara.
Ma è l’arrivo sul palco di Giovanni Allevi a lasciare il segno in questa serata, in uno dei momenti più intensi e commoventi: il pianista, smagrito e incanutito, accolto da una lunga ovazione torna ad esibirsi su un palco, dopo due anni di assenza e di battaglia contro il mieloma. «Non potendo contare sul mio corpo, suonerò con tutta l’anima», dice raccontando la malattia con il cuore a nudo. Il racconto del suo percorso nel dolore è un inno alla bellezza della vita e alla solidarietà. «Ho perso il lavoro, i capelli, le certezze, ma non la speranza e la voglia di immaginare». Cita Kant, scopre i famosi ricci, ricresciuti ora grigi e poi suona Tomorrow. Per lui sono tutti in piedi.
La musica torna protagonista subito dopo, quando l’Ariston diventa «la più grande balera d'Europa», per dirla con Amadeus, che così saluta i Santa Balera, quindici musicisti e dieci ballerini della generazione Z che suonano con Mirko Casadei e la sua orchestra nell’omaggio ai 70 anni di Romagna mia. Il più giovane ha 12 anni, un bassista.
L’anno scorso aveva scandalizzato con il bacio sulla bocca a Fedez, quest'anno Rosa Chemical, ospite sul palco Suzuki, torna a far parlare di sè. Quando parte Made in Italy, con cui era in gara l’anno scorso, sullo schermo alle sue spalle scorre un video con simboli fallici volanti alternati a cuori, sagome dell’Italia e numeri.
Il secondo momento clou della seconda serata arriva con John Travolta, che sul palco si esibisce con Amadeus negli iconici balli di La febbre del sabato sera, Grease e Pulp fiction. Ma il tocco di classe lo dà Fiorello, trascinando un leggermente imbarazzato Travolta in una versione a tre del Ballo del qua qua, con tanto di paperelle gialle tutt’intorno. «Le tue origini sono italiane, è giusto che la tua carriera finisca qua», gli dice Fiorello.