La Metafisica delle fotografie da oggi a Vasto

VASTO. “Metafisica. chiaroveggenza dell’astrazione” è il titolo di una mostra di fotografie che si apre, oggi a Vasto. La mostra, curata da Silvia Moretta, raccoglie fotografie di Simona De Marchis,...
VASTO. “Metafisica. chiaroveggenza dell’astrazione” è il titolo di una mostra di fotografie che si apre, oggi a Vasto. La mostra, curata da Silvia Moretta, raccoglie fotografie di Simona De Marchis, Piero Geminelli, Lucio Inserra, Pamela Piscicelli ed Enzo Francesco Testa. Le opere rimarranno esposte fino al 17 maggio , con apertura nei fine settimana e nei giorni festivi, nelle stanze di Quarto della Marchesa al piano nobile di Palazzo d’Avalos. La mostra è organizzata dall’associazione Akedà in collaborazione con il Comune di Vasto. Il progetto è nato da un’idea della scrittrice e fotografa viterbese Simona De Marchis e dell’architetto vastese, Piero Geminelli.
«Nella particolarità delle visioni e delle individualità dei fotografi», si legge nelle note di presentazione dell’esposizione vastese, «la mostra può dirsi metafisica non per coincidenza formale, ma per le poetiche, per la loro possibilità di confluire su un unitario piano di situazione: la contemplazione del mondo che pone l’uomo di fronte alla verità, all’equilibrio tra forma e sostanza. La tematica, squisitamente filosofica (da Aristotele a Kant), in alcune “visioni” è ispirata, ma non condizionata, dall’importante filone artistico della pittura italiana del Novecento, la Pittura metafisica, elaborata, appena dopo il primo dopoguerra, da Giorgio De Chirico».
Metafisica. Chiaroveggenza dell’astrazione è un progetto nato nel novembre scorso. Estesa ad un selezionato gruppo di giovani fotografi (a De Marchis e Geminelli si sono affiancati Lucio Inserra, Pamela Piscicelli, Enzo Francesco Testa) chiamati ad interpretare il tema della Metafisica, il progetto ha trovato una prima concretizzazione nella mostra realizzata nel Polo Museale di Lanciano dal 27 dicembre 2014 al 2 gennaio scorso.
La novità dell’edizione vastese della mostra sta nel fatto che il pubblico potrà entrare all’interno di una delle “Camere luminose” di Enzo Francesco Testa, ovvero fare concreta esperienza dell’espediente utilizzato dal fotografo per catturare l’immagine di una veduta esterna al Palazzo d’Avalos proiettata (tramite un foro stenopeico praticato in una stanza oscurata) sulle pareti della camera.
I titoli delle visioni metafisiche sono questi: Potenziale umano, di Simona De Marchis; Vertiginosa precisione, di Piero Geminelli; Filosofia prima, di Lucio Inserra; Identità Parallele, di Pamela Piscicelli; e Le camere luminose, di Enzo Francesco Testa.
La mostra è aperta il sabato, la domenica e nei giorni festivi. La mattina dalle 10.30 alle 12.30; il pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00
L’naugurazione è fissata per oggi pomeriggio alle 18.
L’evento di chiusura, invece, è in programma il 17 maggio alle ore 17.
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