La migrazione positiva della giovane arte africana a Pescara

Galleria allestita nel nuovo spazio della sede aziendale Bluserena con le opere di sei artisti del continente africano
PESCARA. E' la giovane arte africana (Young African Art ) – Linguaggi oltre Confine _ ed è la galleria allestita nel nuovo spazio della sede aziendale Bluserena (in via Caravaggio), la Sala Caravaggio. Una residenza artistica che coinvolge sei giovani personalità provenienti dal continente africano: Nelson Niyakire, Burundi, Khulekani Msweli, eSwatini (ex Swaziland), Marwa Saad, Egitto, Selome Muleta, Etiopia, Collin Sekajugo, Rwanda/Uganda ed Elolo Bosoka, Ghana.
Il progetto è promosso dalla Carlo Maresca SpA e dalla sua galleria d’arte YAG/garage. "L'obiettivo è di generare una “migrazione” positiva che arricchisca il nostro territorio attraverso occasioni di incontro e di confronto, nelle quali il linguaggio artistico contemporaneo diventi uno strumento culturale capace di alimentare importanti processi di contaminazione", si legge su una nota.
Tutto questo è stato possibile grazie ad un comitato tecnico scientifico composto da: Silvio Maresca, amministratore unico della Carlo Maresca SpA, Ivan D’Alberto, direttore artistico della YAG/garage, Claudia Beretta, esperta d’arte e referente YAG/garage in Africa, Roberto Sala, direttore artistico della Rivista Segno, Martina Sconci, direttrice del MUSPAC dell’Aquila, Maria Letizia Paiato, storico e critico d’arte, nonché curatore indipendente, e Marco Brandizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il progetto ha ricevuto il sostegno economico da parte delle società Bluserena, Valagro, Almacis e Sexantio.