La mostra è chiusa ma lo staff racconta le opere al telefono

6 Novembre 2020

REGGIO EMILIA. Ascoltare al telefono la storia di una delle opere esposte, come faceva il celebre personaggio di Gianni Rodari raccontando ogni sera le favole a sua figlia lontana. Accadrà dall'11...

REGGIO EMILIA. Ascoltare al telefono la storia di una delle opere esposte, come faceva il celebre personaggio di Gianni Rodari raccontando ogni sera le favole a sua figlia lontana. Accadrà dall'11 novembre al 23 dicembre, tutti i mercoledì dalle 15 alle 17, con “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni '70 ad oggi”, mostra allestita a Palazzo Magnani di Reggio Emilia fino al 10 gennaio e sospesa fino al 3 dicembre a seguito dell'ultimo Dpcm. Basterà sfogliare il catalogo presente sul sito palazzomagnani.it, scegliere l'immagine che più incuriosisce, chiamare il numero 0522/444446 e chiacchierare con lo staff della Fondazione sulla fotografia prescelta, dalle tecniche utilizzate, alla vita dell’artista, «dalle idee che sottendono ogni progetto a tutte le verità e le finzioni che queste particolari immagini nascondono». “True Fictions” è la prima mostra in Italia dedicata al fenomeno della “staged photography”, tendenza che dagli anni '80 ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee.