La musica del mistero a Teramo con il violino di Guido Rimonda

12 Marzo 2018

TERAMO. Questa sera alle 21, nell’aula magna del Convitto nazionale Melchiorre Delfico a Teramo, è in programma un concerto con la Camerata Ducale e il violinista Guido Rimonda. Le sorprese...

TERAMO. Questa sera alle 21, nell’aula magna del Convitto nazionale Melchiorre Delfico a Teramo, è in programma un concerto con la Camerata Ducale e il violinista Guido Rimonda. Le sorprese cominciano già con il titolo, “Le violon noir. La musica del mistero”. Il nero, simbolo di misterioso, di occulto, è il filo conduttore di un programma interamente legato a una dimensione inquietante ma anche piena di fascino, dove diavoli, streghe, ossessioni e funerali aleggiano nella storia del violino e dei violinisti a partire dalla morte violenta del violinista Jean-Marie Leclair, il cui cadavere fu ritrovato pugnalato alla schiena, ancora abbracciato al proprio violino, uno Stradivari del 1721. Da allora lo strumento venne soprannominato “le Noir” per la macchia nera lasciata dalla mano destra del violinista, che mai avrebbe voluto staccarsi dal suo splendido strumento. E “le violon noir”, quello della storia tragica e misteriosa di Leclair, lo Stradivari del 1721 definito da Somis” la voce di un angelo”, è il violino suonato da Guido Rimonda nella tournée che, insieme alla Camerata Ducale, lo vede a Teramo per la stagione concertistica della Riccitelli.
La musica e la storia si intrecciano così in un racconto sorprendente, ricco di suggestioni evocate da una scelta accurata dei pezzi in programma: Trauersymphonie di Locatelli, la Danza degli spiriti beati di Gluck, la celeberrima Sonata in sol min. “Il trillo del diavolo” di Tartini, e ancora, famosissimi, Pavane pour une infante défunte di Ravel, Theme from Schindler’s List di John Williams e un brano del 1975, Carini, composto la Luciano Maria Serra su richiesta di Rimonda e ispirato alla storia della baronessa di Carini, uccisa dal padre per “motivi d’onore”.
Un concerto a “tinte forti” quello proposto da Rimonda, personalità tra le più complete e affascinanti del panorama violinistico italiano, fondatore, nel 1992, della Camerata Ducale. L’ensemble, ospite delle più importanti sale da concerto del mondo, suona abitualmente con i più importanti artisti contemporanei: Viktoria Mullova, Shlomo Mintz, Isabelle Faust, Salvatore Accardo, Angela Hewitt, Louis Lortie, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Misha Maisky, Andrea Lucchesini, Igudesman&Joo, Richard Galliano, Renato Bruson, Giuliano Carmignola, Avi Avital, oltre agli indimenticabili Ruggiero Ricci e Daniela Dessì.
Info e biglietteria nella sede della Riccitelli, online su www.primoriccitelli.it, e al botteghino della Sala Delfico prima dello spettacolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.