La musica di Brahms inaugura la stagione dell’Isa

19 Ottobre 2019

L’AQUILA. La musica delle grandi occasioni inaugurerà la 45° stagione dell’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) , oggi alle 18, sul palco del Ridotto Teatro Comunale Antonellini all’Aquila. Sul...

L’AQUILA. La musica delle grandi occasioni inaugurerà la 45° stagione dell’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) , oggi alle 18, sul palco del Ridotto Teatro Comunale Antonellini all’Aquila. Sul podio ci sarà il direttore principale dell’Osa (Orchestra sinfonica abruzese), Nicola Paszkowski. Solista ospite sarà il celebre violinista Stefan Milenkovich impegnato nel Concerto in re maggiore op. 77 per violino e orchestra di Johannes Brahms. Completa il programma la Sinfonia n. 5 op. 107 “Riforma”. Il concerto verrà replicato, domani alle 18, nel Teatro Marrucino di Chieti.
I professori dell’Osa saranno guidati da Nicola Paszkowski bacchetta di grande sensibilità ed esperienza che, oltre ad aver diretto le maggiori compagini orchestrali d’Italia, per 12 anni è stato prima direttore preparatore dell’Orchestra giovanile italiana, ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, e poi nel 2009, su invito di Riccardo Muti, direttore dell’Orchestra giovanile Cherubini.
Il violinista serbo Stefan Milenkovich è uno dei più grandi musicisti al mondo. Violinista straordinario, dotato di raffinata tecnica e precisione nell’esecuzione, dal suono pulito e scintillante. Seppur ancora giovane, la sua carriera dura ormai da decenni frutto di un talento precocissimo coniugato con studio, dedizione e amore per lo strumento che ne fanno un musicista perfetto nel suono, scientifico nelle frasi e capace di geniali virtuosismi.
Il programma è quello delle grandi occasioni, con due pezzi di grande prestigio che nel tempo hanno goduto di sorti completamente diverse.
Da un lato la Sinfonia n. 5 op. 107 “Riforma”, poco eseguita e ingiustamente poco amata dal suo compositore, Felix Mendelsshon – Bartholdy che la compose tra il 1929 e il 1820 prima delle più celebri sinfonie n. 3 “Scozzese” e n. 4 “Italiana”, per celebrare i trecento anni della Confessione di Augusta. «A questa pagina, molto intensa ed espressiva, da sempre purtroppo poco presente nei cartelloni», spiegano le note di presentazione del concerto, «verrà affiancato invece un titolo molto celebre, certamente uno dei capolavori più amati e frequentati del repertorio sinfonico: il Concerto per violino op. 77 di Johannes Brahms scritto nel 1878 per il grande violinista ungherese Joseph Joachim, una delle maggiori personalità musicali dell’epoca. Un’opera nella quale il compositore riserva una pagina di grande virtuosismo per il solista, con passaggi al limite dell’eseguibilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.