La musica di Paolo Rosato per la liberazione di Ortona

Doppio appuntamento concertistico nel 75esimo anniversario della battaglia oggi di fronte al monumento “Il prezzo della pace” e poi nel Teatro Tosti
Ortona celebra il 75esimo anniversario della sua liberazione dall’occupazione nazi-fascista con due spettacoli musicali in programma oggi. Il doppio appuntamento è con altrettante esecuzioni di brani del musicista abruzzese, Paolo Rosato. Si tratta di composizioni appositamente scritte “Per non dimenticare” gli eventi di quel 1943, in cui più di 1300 civili e altrettanti giovani soldati canadesi persero la vita in difesa della libertà e della democrazia.
In mattinata, alle 10, in piazza Plebiscito di fronte al monumento “Il prezzo della pace” , in concomitanza con la deposizione delle corone, Gianmario Strappati eseguirà, in prima mondiale, una composizione per tuba sola di Rosato. Il brano si chiama Ta-Bu, ma ricorda sia il titolo dell’opera poetica di Modesto Della Porta, Ta-pù, lu trombone d’accumpagnamente e sia “Tapum”, il famoso canto della Grande guerra, in cui si imita il rumore delle pallottole e degli spari.
«Nel mio brano», racconta Rosato, «la tuba fa cose molto più difficili di un semplice accompagnamento bandistico, grazie alle capacità virtuosistiche di Gianmario Strappati. È importante che l’esecuzione sia affidata ad un giovane interprete per aiutare noi tutti a riflettere meglio sulle assurdità della guerra, considerando le possibilità che a tanti giovani sono invece state negate per sempre».
Nel pomeriggio, alle 17, nel Teatro Tosti, la consegna del “Premio 28 dicembre” sarà preceduta dalla prima esecuzione del Ricercare secondo, una breve performance che vedrà impegnata l’attrice pescarese, Rossella Mattioli, insieme a Fabrizio Viti al pianoforte e a Gianmario Strappati alla tuba. Si tratta di una riscrittura di un brano di Paolo Rosato, appositamente ricostruita intorno al capitolo 30 del romanzo Grazia della scrittrice Giulia Alberico edito da Mondadori nel 2017. Il testo ricorda i tragici eventi del 1943, dallo sgombero di Ortona predisposto dal prefetto di Chieti in settembre, alle distruzioni messe in atto dai guastatori tedeschi nel mese di ottobre, fino alla vera battaglia nel mese di dicembre e, infine, alla costruzione del Canadian War Cemetery nel 1945.
Paolo Rosato, compositore e musicologo abruzzese, ha pubblicato saggi e libri di analisi musicale in Europa e negli Stati Uniti. Le sue composizioni sono eseguite in tutto il mondo. Tra le più recenti ricordiamo le prime esecuzioni dell’opera Lars Cleen al Metropolia di Helsinki nel 2015; quella dell’Album per la Fanciullezza, per pianoforte, al World Music Days del 2016 in Sud Corea; di Ombre, per violoncello solo, alla Biennale Musica di Venezia del 2016; di Parafrasi, per quartetto di sassofoni, al Festival dei Due Mondi di Spoleto del 2017; di Pertubaxion per tuba e orchestra a Loreto Marche nel 2018.
Rossella Mattioli, pianista, attrice, didatta, ha partecipato a diverse fiction: Un medico in famiglia 8 (2013), Rex 6 (2014), L’onore e il rispetto (2017), Il bello delle donne… alcuni anni dopo (2017). Dal 2000 al 2006, ha lavorato con il Florian Teatro Stabile di Innovazione di Pescara ricoprendo ruoli di protagonista sotto la regia di Walter Manfrè e di Gianmarco Montesano in spettacoli rappresentati in diversi teatri italiani. Tra gli spettacoli musicali in cui è stata protagonista si ricordano Uno sguardo dal Novecento (2010) e ConChopin, un dialogo per la nuova musica (Italia e Polonia 2011-2013) con Marco Ciccone pianoforte. L'Arlésienne di Georges Bizet, nella versione originaria a cura di Ivan Fedele per l'Orchestra Sinfonica di Pescara (2011). Non voglio vederlo... voglio vederlo (Narciso sei la mia ossessione) di Marco Betta, su libretto di Sandro Cappelletto (Accademia d'Ungheria, Roma, 2012). Dreaming of Chopin con Fabrizio Viti pianoforte (Austin, Texas, 2016).
Gianmario Strappati, 19 anni, anconetano, tiene concerti in veste di solista, in formazioni cameristiche ed orchestrali. Ha registrato per la Rai, Radio Vaticana, Sky Classica, inciso per la casa discografica Concerto-Music Media e pubblicato per la case editrici Accademia e Micropress Edizioni.
Fabrizio Viti, ancora giovanissimo, ha vinto il concorso per l’insegnamento di pianoforte principale, materia che attualmente insegna al conservatorio Pergolesi di Fermo.
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