La musica di Silvia Colasanti con Boccadoro e I Solisti Aquilani

L’AQUILA. È un viaggio musicale particolarmente affascinante quello che propongono I Solisti Aquilani domani nell’ambito di Musica per la città: un gioco di alternanze tra classicità e...
L’AQUILA. È un viaggio musicale particolarmente affascinante quello che propongono I Solisti Aquilani domani nell’ambito di Musica per la città: un gioco di alternanze tra classicità e contemporaneità, affidata, quest’ultima a due compositori di grande prestigio. Si tratta di Carlo Boccadoro, nella veste anche di direttore, con Aria di Vetro e di Silvia Colasanti con Aria da concerto per pianoforte e archi, in prima esecuzione assoluta. Il resto del programma prevede il Concerto in fa maggiore di Haydn e Eine Kleine Nachtmusik di Mozart. Al pianoforte Marco Scolastra.
Il concerto alle ore 18 all’Auditorium del Parco dell’Aquila.
«La musica di Silvia Colasanti prende, arriva al pubblico. Ed emoziona, noi per primi che la suoniamo»: parola di Salvatore Accardo. Silvia Colasanti è la prima donna della storia italiana ad aver spezzato il monopolio di un settore che continua ad essere per soli uomini. Perché le donne scolpiscono, dipingono, suonano, cantano, scrivono poesie, pièce teatrali, romanzi: ma difficilmente scrivono musica. Poco più che quarantenne, crea lavori eseguiti nelle sale e festival che contano, dal Théâtre des Champs Élysées di Parigi alla Konzerthaus di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Spoleto e tanti altri ancora. Dell’opera che eseguiranno I Solisti Aquilani scrive: «Il titolo, oltre al richiamo alla dimensione lirica e virtuosistica del pezzo, si riferisce all’elemento naturale dell’aria, reso musicalmente dall’alternarsi di zone rarefatte ed eteree con altre zone più corpose e materiche. Il pianoforte si fonde timbricamente con gli archi, ed emerge solisticamente nella cadenza, prima del finale sospeso con il suono che lentamente sfuma nel nulla». Il pezzo è dedicato all’amico Marco Scolastra. Carlo Boccadoro, oltre ad essere uno dei compositori più in vista della scena musicale contemporanea, italiana e internazionale, dotato di un’intelligenza vivace e curiosa, è anche un esecutore completo, artista nel vero senso della parola, divulgatore ed eminente studioso di musica contemporanea, scrittore di praticamente qualunque cosa possa riguardare la musica, dalla saggistica alla narrativa. La sua musica è particolarmente eclettica, in una continua evoluzione e interazione con universi musicali esterni alla “musica colta”; una musica fortemente sperimentale e aperta alle contaminazioni stilistiche, eseguita nei teatri di tutto il mondo. Marco Scolastra come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra si è esibito per importanti istituzioni musicali italiane e straniere.