“La parola contraria” Caso Tav: incontro con Erri De Luca
L’AQUILA. «Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa», così Erri De Luca (foto) ha commentato l’incriminazione che gli è piovuta addosso...
L’AQUILA. «Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa», così Erri De Luca (foto) ha commentato l’incriminazione che gli è piovuta addosso per il caso Tav. Oggi pomeriggio, dalle 18, al Muspac di Piazza d'Arti dell’Aquila, nell'ambito della campagna di autofinanziamento “Sostieni la tua voce”, in un incontro con lo scrittore (intitolato “Chi ha paura delle parole?”) si discuterà de “La parola contraria”, il pamphlet che trae origine dall'intervista del settembre 2013 in cui De Luca sosteneva che «la Tav andava sabotata» e che i danneggiamenti ai cantieri «erano necessari». A causa di queste parole, De Luca è stato incriminato dalla procura di Torino per istigazione a delinquere dopo la denuncia della Ltf, la società a partecipazione italiana e francese incaricata di costruire il tratto ferroviario Torino-Lione. «Non è in discussione la libertà di parola», ha spiegato lo scrittore. «Quella ossequiosa è sempre libera e gradita. Sarà in discussione la libertà di parola contraria, incriminata per questo. Se la mia opinione è un reato, continuerò a commetterlo».