La Pfm con musica e video nella magia di Alba Fucens

31 Marzo 2023

La band è la novità, dopo quella di Mannarino, annunciata dal Festiv’Alba All’anfiteatro romano il 1° agosto porterà mezzo secolo di rock progressive

MASSA D’ALBE. La macchina del tempo della Premiata Forneria Marconi si fermerà ad Alba Fucens martedì 1° agosto, in uno degli appuntamenti più attesi della settima edizione di Festiv’Alba, rassegna di spettacoli dal vivo che ogni estate, dal 2017, si tiene principalmente all’interno del sito archeologico, con concerti di musica classica nella chiesa medievale di San Pietro e grandi serate di musica e teatro nell’anfiteatro romano.
Negli ultimi anni, il festival si estende anche alla chiesa medievale di Santa Maria in valle Porclaneta di Rosciolo, con concerti di musica antica, e sull’Altopiano delle Rocche, dove concerti di vari stili e generi vengono ospitati nell’anfiteatro rurale di Ovindoli, sui Piani di Pezza e altri luoghi suggestivi di Rocca di Mezzo, e nell’altra stupenda abbazia medievale di Santa Lucia a Rocca di Cambio.
Dopo l’annuncio del concerto di Mannarino, atteso in anfiteatro domenica 6 agosto, è stata la volta dell’annuncio della storica Pfm. Una macchina del tempo, si diceva, il cui sound ha alle spalle ben 50 anni di rodaggio, ma è comunque in grado sia di tenere il passo con il presente sia di proiettare lo spettatore verso il futuro. Videoproiezioni e scenografie virtuali arricchiranno questo viaggio cinquantennale che abbraccia anche la poesia di Fabrizio De André. La Pfm ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante.
Nata nel 1970 (discograficamente nel 1972), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi. Nel 2016 la prestigiosa rivista Classic Rock del Regno Unito ha posizionato la Pfm al 50° posto tra i 100 migliori artisti al mondo, mentre Rolling Stone Uk ha inserito l’album “Photos of ghost” al 19° posto tra i dischi più importanti della musica progressive. Nel 2018 la band ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come International Band of the year ai Prog Music Awards Uk, mentre nel 2019 la rivista inglese Prog Uk ha nominato il leader della band Franz Di Cioccio (Pratola Peligna, 21 gennaio 1946) tra le 100 icone della musica «che hanno cambiato il nostro mondo». Si tratta, peraltro dell’unico musicista originario del mondo latino. Sul palco Di Cioccio voce e batteria; Patrick Djivas basso; Lucio Fabbri violino, seconda tastiera, cori; Alessandro Scaglione tastiere, cori; Marco Sfogli chitarra, cori; Eugenio Mori seconda batteria. In scaletta anche le ballate di sempre, come “Impressioni di settembre” e gli arrangiamenti del la collaborazione con De André.