La Piccola Orchestra del Sirio racconta l’Argentina degli italiani

PESCARA. Prende il via oggi la nuova stagione di Sabato in concerto organizzata dalla Fondazione Pescarabruzzo in collaborazione con l’associazione Castelnuovo-Tedesco. Il concerto d’apertura è in...
PESCARA. Prende il via oggi la nuova stagione di Sabato in concerto organizzata dalla Fondazione Pescarabruzzo in collaborazione con l’associazione Castelnuovo-Tedesco.
Il concerto d’apertura è in programma, oggi alle 18 (ingresso libero), nella Maison des Artes di corso Umberto della Fondazione Pescarabruzzo con la Piccola Orchestra del Sirio, composta da Elena Buttiero al pianoforte, Bruno Giordano ai sassofoni, Claudio Massola all’organetto e Ferdinando Molteni alla voce e alla chitarra, che racconta, con musica e parole, la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, quando dall'Italia partirono centinaia di migliaia di persone dirette in Argentina. Soprattutto da Genova e dalla Liguria. Una storia di speranza e di creatività che trasformerà l'Argentina nel Paese più italiano del mondo.
«I viaggi e le avventure di tanti italiani d'Argentina», si legge nelle note di presentazione del concerto, «vengono descritti con l'autentica musica tradizionale ligure. Da Ma se ghe pensu a Piccon dagghe cianin, da Lanterna de Zena a Ave Maria zeneize fino ad Aurora e Cancion de la bandera, l'inno che celebra la bellezza della più famosa creazione del general Manuel Belgrano, la bandiera nazionale».
I concerti, che andranno avanti fino al 5 marzo attraverso 10 appuntamenti a Pescara e provincia, vedranno la partecipazioni di diversi solisti e gruppi. Si passerà dalla compostezza delle forme barocche e classico-romantiche alla musica da film, dalle espressioni del neoclassicismo contemporaneo alla musica etnica del Mediterraneo e dell’America Latina, all’Opera, alla canzone napoletana al musical e infine dalle danze europee di Brahms e Monti al tango di Gardel e Piazzolla.
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