La pietra bianca della Maiella tra aria, acqua, terra e fuoco

30 Ottobre 2021

Al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara apre la mostra di Luigi D’Alimonte

PESCARA. “Santa Pietra”, la pietra bianca della Maiella delle antiche architetture abruzzesi trasportata nella scultura contemporanea, la leggerezza delle forme plastiche di Luigi D’Alimonte, artista pescarese da sempre irretito dalla maestosità del bianco calcareo che emana dalla pietra locale lavorata dagli scalpellini.
“Santa Pietra” è il titolo della mostra personale di Luigi D’Alimonte che si inaugura oggi alle 18 al Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara. Un viaggio tra i quattro elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco nei quali viene trasposta un’intensa interiorità emotiva, scrive il curatore Mariano Cipollini nel testo critico che accompagna la mostra. Le opere che compongono il percorso espositivo sono elementi distintivi di quel progetto artistico di «rinascimento della materia» che D’Alimonte fa partire dalle radici stesse del territorio.
La ricerca che guida la visione di D’Alimonte, artista autodidatta (ex operaio)mira a dare nuovo valore d’arte all’elemento naturale principe che dà carattere e bellezza al territorio, la Maiella madre degli abruzzesi. Una materia duttile e malleabile che nel suo lavoro si presta idealmente trasformandosi in volumi leggeri e forme espressive. «Lavori filtrati attraverso il concetto di designer», afferma Cipollini, «si intersecano con la volontà di concettualizzarne i contenuti. Plastiche geometrie destinate a rinverdire le relazioni tra laicismo e sacralità. Ruoli e vocazioni, disegno e volumi, tutti fattori rintracciabili nelle ripartizioni formali, fanno da ponte tra passato e futuro, tra la contemporaneità narrativa e il rispetto storico». La ricerca artistica in cui D’Alimonte si è impegnato nel corso degli anni riafferma la valenza della pietra bianca locale, la Maiella, maestosa nel suo apparire «ristabilisce l’orgoglio di appartenenza ad una razza, ad un territorio, riuscendo a coniugare i linguaggi che regolano i rapporti tra materia e narrazione, scultura e architettura, forma e decorazione», scrive il critico. Luigi D’Alimonte, sottolinea la direttrice della Fondazione Genti d'Abruzzo, Letizia Lizza, è un’eccellenza artistica per la nostra regione. L’artista espone in spazi pubblici e gallerie private in Italia e all’estero, le sue opere hanno la grande qualità di essere geneticamente espressione del territorio attraverso idee e forme artistiche assolutamente originali e di grande valore.
Luigi D’Alimonte è nato a Pescara nel 1967, vive e lavora a Cugnoli. La mostra resta aperta fino a domenica 21 novembre con orario 9-13 di mercoledì, giovedì e venerdì, orario 16-20 sabato e domenica. Ingresso libero osservando il protocollo anti-Covid.
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