La poetica follia di Alda Merini in “La Pazza della porta accanto”

TERAMO. La lucida follia di Alda Merini, la poetessa dei navigli, in scena a Teramo con la pièce di Claudio Fava La pazza della porta accanto, per l'interpretazione di Anna Foglietta e la regia di...
TERAMO. La lucida follia di Alda Merini, la poetessa dei navigli, in scena a Teramo con la pièce di Claudio Fava La pazza della porta accanto, per l'interpretazione di Anna Foglietta e la regia di Alessandro Gassmann. L'atto unico viene rappresentato al teatro Comunale stasera (alle ore 21) e, in doppia replica, domani (ore 17 e ore 21), per il cartellone di prosa della Società Primo Riccitelli. Nell'allestimento coprodotto dagli Stabili di Catania e dell’Umbria, al debutto un anno fa, della straordinaria parabola artistica e umana di Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 - 1° novembre 2009), poetessa oggi molto popolare e amata da tutte le generazioni, viene colto il terribile periodo dell'internamento in manicomio. In anni precedenti alla legge Basaglia, abrogativa dei manicomi. Anni in cui si poteva finire internati come pazzi per una depressione, o perché troppo eccentrici o fuori schema. Scrive l'autore Claudio Fava: «Questa pièce non è il girone dei matti: è l'incontro imprevisto, irriproducibile, tra follia e poesia. Alda Merini entrò per la prima volta in manicomio nel 1965, a 34 anni. Lasciandosi alle spalle due figli, un marito e alcune raccolte di poesie che l’avevano già indicata come una delle voci più creative di quegli anni. In manicomio Alda resterà, a periodi alterni, per quasi vent'anni. Di quel tempo interminabile restano migliaia di versi, brevissimi, lucidi, sprezzanti, innamorati. Resta la memoria livida di cosa fosse il destino dei matti nell’Italia dei manicomi: la chimica usata in dosi massicce per ottundere le menti, il rito settimanale dell'elettroshock, l’umanità pietosa di qualche medico, il cinismo inossidabile di tutti gli altri». A interpretare la giovane Alda Merini è la 37enne attrice romana Anna Foglietta, decorata nel 2016 con il Premio De Sica, familiare al pubblico soprattutto come attrice brillante in tante commedie cinematografiche (“Tutta colpa di Freud”, “Noi e la Giulia”, “Perfetti sconosciuti”, “Che vuoi che sia”) e nella recente serie tv “La mafia uccide solo d'estate” dall'omonimo film di Pif. Con lei sono in scena Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio: interpretano infermieri, medici, compagni di degenza, come quel Pierre, «uomo semplice, ignaro, puro», del quale Alda s'innamora.
Anna Fusaro
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