La serie ispirata a Bud Spencer Esposito: «Oggi Piedone è un supereroe come Batman»

4 Marzo 2024

NAPOLI. «Chi non è mai stato fan di Bud Spencer ha qualche problema. È stato infatti lui il primo supereroe insieme a Terence Hill. Che fossero fuorilegge o poliziotti erano sempre dalla parte dei...

NAPOLI. «Chi non è mai stato fan di Bud Spencer ha qualche problema. È stato infatti lui il primo supereroe insieme a Terence Hill. Che fossero fuorilegge o poliziotti erano sempre dalla parte dei più deboli, erano i moderni Batman e Superman. E per noi ragazzi vedere quei film pieni di botte e risate è stato qualcosa di indimenticabile» Così Salvatore Esposito a Napoli sul set della serie Sky Original “Piedone”, racconta il suo personaggio di ispettore di polizia erede spirituale del commissario Rizzo, reso immortale da Bud Spencer con “Piedone Lo Sbirro”, film del 1973 firmato dal grande Steno.
La scena che si sta girando nella discoteca Joia, a Sant’Antimo, dove è stata allestita una palestra wrestling vede la sfida di due wrestler: Flatfoot e Zeppelin. Quando il primo si toglie la maschera, scopriamo che è Vincenzo Palmieri (Esposito) ispettore di polizia che viene dalla strada proprio come il suo mentore, l’ispettore Rizzo, il mitologico Piedone, da cui ha imparato tutto. Un ispettore irregolare, indisciplinato, scorbutico che crede nella giustizia ma a modo suo, e non manca di menar le mani in quanto è un campione di wrestler. Nella serie in 4 episodi di 80 minuti diretta da Alessio Maria Federici, Silvia D’Amico è poi la commissaria Sonia Ascarelli, a capo del distaccamento di Polizia al porto di Napoli che crede in quelle regole e procedure che stanno tanto strette a Palmieri. Fabio Balsamo, invece, è l’ispettore aggiunto Michele Noviello, esperto in storia medievale finito a lavorare in polizia. E dice ancora Esposito : «Abbiamo voluto rendere omaggio a Piedone con un sequel, quarant’anni dopo, perché è un personaggio che rappresenta bene i valori positivi di Napoli e che è vicino ai deboli. La bellezza della serie è che c’è tanta umanità e sentimento, ma anche crime e action. Dieci anni dopo la prima stagione di Gomorra» sottolinea l'attore, «torno a Napoli cresciuto, più maturo ed è bello ritrovarsi in famiglia». «Raccontare Piedone nel 2024» dice invece il regista Alessio Maria Federici «è mettere in scena un personaggio iconico, senza più slapstick. Mi sono reso conto che dopo Maradonapoli, stavo raccontando uno sbirro sospeso, un poliziotto con un taglio di umanità per me molto stimolante».
Per quanto riguarda il wrestling, dice sempre il regista: «È stata un’idea di Salvatore Esposito. Era un modo per raccontare la fisicità di Bud Spencer attraverso una grande finzione non violenta come il wrestling». E Silvia D'Amico, ovvero la commissaria Sonia Ascarelli: «Intanto il mio personaggio in controtendenza non ama Napoli e poi, va detto, avevo molte paure: quella di cadere nei cliché del commissario tutto di un pezzo e quella di lavorare con Salvatore che non conoscevo. Una volta sul set invece ho smesso di pensare e sono diventata subito Sonia Ascarelli». Per Fabio Balsamo il suo ispettore aggiunto Michele Noviello «è un personaggio stratificato che mi ha messo alla prova perché ha un registro comico, ma anche un lato malinconico e umano».
Infine, sul fronte violenza verso cui oggi c'è una diversa sensibilità sul grande e piccolo schermo dice Esposito: «Rizzo fronteggia i criminali con il wrestling perché secondo me è una cosa che resta all’interno dello spettacolo, il modo migliore per raccontare come destreggiarsi in una situazione violenta». Gli fa eco il regista: «Abbiamo cercato di creare qualcosa di credibile in un personaggio che crede nella legalità e che ha come primo obiettivo non la vendetta, ma la giustizia. Bisognava stare attenti: la rabbia non gestita tracima subito in violenza. Una cosa che vediamo anche sui social».