La sposa bambina che si ribellò oggi allo Smeraldo di Teramo

1 Giugno 2016

TERAMO. La pratica tristemente diffusa dei matrimoni precoci forzati viene denunciata dal film “La sposa bambina”, opera prima della regista yemenita Khadija Al-Salami. Il lungometraggio, patrocinato...

TERAMO. La pratica tristemente diffusa dei matrimoni precoci forzati viene denunciata dal film “La sposa bambina”, opera prima della regista yemenita Khadija Al-Salami. Il lungometraggio, patrocinato da Amnesty International Italia, viene proposto oggi a Teramo da Alternativa Cinema, la rassegna d'essai della multisala 7Smeraldo Cinema, insieme al gruppo Amnesty di Teramo.

“La sposa bambina” racconta la storia vera della piccola Nojoud (interpretata dalla straordinaria Reham Mohammed), una bambina yemenita che all'età di 10 anni ebbe il coraggio di ribellarsi e rivolgersi a un giudice per avere il divorzio dal marito. Il film è una denuncia dell'abominevole pratica dei matrimoni a cui sono costrette le bambine nello Yemen e in molti altri Paesi del mondo, secondo un'usanza arcaica tribale, figlia di ignoranza e povertà, tollerata dalle leggi. Un'usanza che si traduce in uno stupro legalizzato delle piccole.

«Le spose bambine, inoltre», sottolinea Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, «vanno incontro a complicazioni durante la gravidanza e il parto che, in alcuni casi, provocano lesioni gravi se non la morte».

La stessa autrice del lungometraggio, Khadija Al-Salami, prima regista donna dello Yemen, fu una sposa bambina. Il suo film prende le mosse, oltre che dalla propria esperienza, soprattutto dalla storia di coraggio di Nojoud Ali, raccontata nel libro "I am Nujood, age 10 and divorced", scritto insieme alla giornalista Delphine Minoui.

Proiezioni alle ore 18 e alle 21.30. Biglietto 5 euro. Info: 0861415778, www.smeraldocinema.it.

Anna Fusaro

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