La stella del Pescara Jazz più luminosa che mai Il Covid non ferma il Festival

PESCARA. «Neanche la pandemia ha fermato Pescara Jazz», ha scritto il musicologo Stefano Zenni.Non lo ha fermato lo scorso anno, quando invece anche in estate il mondo dei concerti ha subito un...
PESCARA. «Neanche la pandemia ha fermato Pescara Jazz», ha scritto il musicologo Stefano Zenni.
Non lo ha fermato lo scorso anno, quando invece anche in estate il mondo dei concerti ha subito un brusco arresto, condizionato fortemente dall’emergenza Covid, mentre il Pescara jazz ha saputo adattarsi, trovare piccole e grandi soluzioni – puntando su artisti del ricco panorama jazz italiano e anche abruzzese – e procedere. In questo 2021 ancora incerto sotto il profilo dell’allerta sanitario, il festival più longevo d’Italia è arrivato alla sua quarantanovesima edizione con un programma più che mai ricco e variegato, nella ormai consueta doppia location del Porto Turistico, dove è andata in scena prima parte dall’8 al 12 luglio con ospiti del calibro di Fabrizio Bosso ed Enrico Rava, Dave Douglas e Franco D’Andrea, e del Teatro d’Annunzio, dove il Pescara Jazz ospiterà gli altri concerti a partire da stasera con un cartellone (di cui si danno i particolari in questa pagina) ricco, variegato, che incuriosisce chi dal jazz si lascia cullare da decenni come chi si affaccia al genere: e per entrambi i profili ci sono chicche e novità assolutamente da scoprire. «Dal 1969, il Pescara Jazz ospita grandi artisti internazionali insieme ai migliori talenti espressione del nostro territorio», ricorda Simone D'Angelo, vice presidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, sotto la cui egida vive il festival. «Ha aperto la strada ad una serie di manifestazioni simili su tutto il territorio nazionale, e quello che è stato a tutti gli effetti il primo festival italiano del genere si conferma a tutt’oggi tra le rassegne jazz più importanti d’Europa.
Nonostante la pandemia e le restrizioni sanitarie imposte dalla normativa vigente, il Pescara Jazz ha confermato un cartellone di prim’ordine anche per l’estate 2021, un mix di grandi classici, esperimenti ed improvvisazioni. Ci piace pensare che il 2021 sia l’anno della rinascita e che presto l’Arena del Porto Turistico ed il Teatro Monumento d’Annunzio potranno tornare alla loro massima capienza». D’Angelo si sofferma poi su un punto centrale per la ripresa della musica dal vivo: «La presenza degli artisti stranieri rappresenta un segnale forte verso il ritorno alla normalità», osserva, «e va ad impreziosire un programma più che mai ricco di grandi interpreti, un’inedita fusione di eleganza melodica ed armonica, i ritmi travolgenti delle grandi orchestre che si alternano sui palchi del festival con alcuni tra i più talentuosi pianisti e trombettisti della scena nazionale ed internazionale».
«Il Pescara Jazz è sinonimo di musica di altissima qualità», conclude con una punta di legittimo orgoglio il vice presidente dell’Emp, «che da mezzo secolo ormai regala al capoluogo adriatico una rassegna unica, un fiore all’occhiello per l’offerta culturale del centro Italia». A un passo dalla sua cinquantesima edizione, la stella del Pescara Jazz brilla più luminosa che mai.