La storia di Annie Londonderry e il giro del mondo in bicicletta

8 Settembre 2022

GIULIANOVA. Va in scena a Giulianova, al campo sportivo New Green Point questa sera alle 19.30, la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo e Terrateatro, Il vento in tasca, la storia di Annie...

GIULIANOVA. Va in scena a Giulianova, al campo sportivo New Green Point questa sera alle 19.30, la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo e Terrateatro, Il vento in tasca, la storia di Annie Londonderry, con Cristina Cartone, Luca Settepanella, Ottaviano Taddei e musiche dal vivo di Alex Ricci, adattamento e regia Ottaviano Taddei. L’evento è organizzato dall’Adriatic Summer Village, che chiude la stagione all’insegna della cultura e dello spettacolo.
Protagonista della vicenda è Annie Kopchovsky, nota come Annie Londonderry, Annie aveva ventitré anni quando decise di lasciare nell’armadio le gonne e i corsetti e allontanarsi dalla sua casa di Boston e dalla sua vita per tentare un’impresa del tutto impensabile al tempo per una ragazza, soprattutto se esile come lei: fare il giro del mondo in bicicletta. Era il 25 giugno del 1894, e tutto era nato dalla scommessa sul fatto che una donna non potesse fare un’impresa del genere, come dieci anni prima aveva fatto Thomas Stevens; scommessa che avrebbe dovuto risolvere una disputa tra due ricchi gentiluomini della città americana e che in realtà faceva parte di un più ampio dibattito sulla (dis)parità tra i sessi. Secondo l’opinione dominante, infatti, una donna non avrebbe saputo badare a se stessa nel mondo per tutto quel tempo in condizioni così essenziali. La sfida era quella di tornare dopo quindici mesi con 5mila dollari guadagnati in tasca. Annie, che all’epoca aiutava il marito, venditore ambulante, occupandosi di pubblicizzare l’attività sui quotidiani locali, non solo decise di accettare la sfida per smentire il pregiudizio, ma colse l’occasione per liberarsi di un modello di vita che le stava stretto, per perseguire la via dell’autonomia economica. Se fosse riuscita nell’impresa, la ricompensa sarebbe stata dai 10mila ai 20mila dollari.