La storia di George Michael su Rai Cultura
ROMA. È stata una grande star fino alla fine degli anni Novanta, ha conquistato legioni di fan e ha aperto la strada a un'intera generazione di nuovi cantanti pop in Inghilterra. È George Michael, al...
ROMA. È stata una grande star fino alla fine degli anni Novanta, ha conquistato legioni di fan e ha aperto la strada a un'intera generazione di nuovi cantanti pop in Inghilterra.
È George Michael, al secolo Georgios Kyriacos Panayiotou, scomparso all’età di 53 anni nel giorno dI Natale del 2016.
Rai Cultura lo ricorda con un episodio della serie «Rock Legends», in onda, stasera alle 24.45, su Rai5 per la rubrica «Ghiaccio bollente».
La vita di George Michael è stata tante cose, ma di sicuro non serena. I cento milioni di dischi venduti si sono alternati a periodi bui sul fronte professionale e tormentati sul piano umano.
Leggendarie le sue esibizioni allo stadio di Wembley con Elton John e quella al tributo per Freddy Mercury, il cantante dei Queen morto per Aids nel 1991, quando canta in maniera magistrale «Somebody to Love».
Il documentario in onda questa sera traccia la parabola di questo artista, dai Wham, gruppo cult degli anni Ottanta, sino alla lunga carriera solista che lo ha portato a vendere oltre 100 milioni di dischi in più di tre decenni.
La puntata alterna materiale d'archivio, video musicali dei brani «I Want Your Sex», «Too Funky» e approfondimenti esclusivi con critici musicali e giornalisti come Michael Bonner (Uncut Magazine), Hamish MacBain (Shortlist), John Aizlewood (Evening Standard).
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