“La storia di Mister Promozioni”: Castori, l’uomo che sa ricominciare

20 Ottobre 2022

LANCIANO. A Lanciano arrivò durante la gestione Ezio Angelucci. Era l’estate del 1998 e la squadra rossonera era stata appena promossa in serie D. Fu l’allora ds Franco Di Battista, ora osservatore,...

LANCIANO. A Lanciano arrivò durante la gestione Ezio Angelucci. Era l’estate del 1998 e la squadra rossonera era stata appena promossa in serie D. Fu l’allora ds Franco Di Battista, ora osservatore, che si prese la responsabilità di portare Castori a Lanciano reduce dall’esperienza di Tolentino.
L’allenatore originario di San Severino Marche non era mai uscito dalla sua regione, calcisticamente parlando. Fu un trionfo: promozione tra i professionisti e titolo di campione d’Italia dilettanti. Nel libro (208 pagine, Minerva edizioni, scritto con Massimo Boccucci e Simone Paolo Ricci) intitolato “La storia di Mister Promozioni” con prefazione di Arrigo Sacchi si narra la storia di Fabrizio Castori, 68 anni, di recente tornato sulla panchina del Perugia in serie B. Sarà presentato lunedì 24 ottobre (ore 20,30) al teatro Fenaroli di Lanciano. È la storia di un personaggio che si è fatto sempre benvolere. Ovunque. Non ha un passato da calciatore da offrire nel curriculum, ma ha allenato in tutte le categorie, scalando l’Olimpo del calcio italiano a suon di promozioni. È diventato allenatore di calcio per caso a 26 anni dopo aver messo su famiglia e scelto la professione inizialmente di ragioniere, per poi mettersi in proprio nel settore delle calzature. Esempio di self-made man, è l’unico tecnico italiano ad aver scalato tutti i campionati, conquistando dieci promozioni nel passare dai dilettanti ai professionisti con due avventure in serie A, 16 in B e 8 in C. Tra gli allenatori in attività vanta il maggior numero di panchine in B. La sua è una favola che ha lasciato l’impronta nelle città in cui ha vinto, diventando un beniamino della tifoseria: da Tolentino a Lanciano, da Cesena ad Ascoli, da Carpi a Trapani, fino all’ultima impresa (promozione in A) con la Salernitana nel maggio 2021.
In Abruzzo si ricorda anche una fugace apparizione sulla panchina del Castel di Sangro nel 1999, in C1: a dicembre, prima di Natale, fu esonerato da Gabriele Gravina, poi divenuto presidente federale. Seguirono mesi di riflessione prima del ritorno, nel 2000, a Lanciano. Altri tre anni ricchi di soddisfazioni con la promozione in C1 in primis. Ecco perché a Lanciano l’epopea di Fabrizio Castori viene ricordata con orgoglio. Castori si distingue per temperamento e personalità, mostrandosi come sergente di ferro dal cuore grande che alle squadre dà l’identità e la filosofia di gioco. A Lanciano, tifosi e giornalisti coniano l’espressione “castorizzati” perché la squadra e l’ambiente incarnano il carattere del condottiero. Ha vinto perfino da volontario nella comunità di San Patrignano, che si occupa di recupero dei tossicodipendenti, quando con Marcello Chianese ha usato il calcio come terapia, diventando testimonial della stessa comunità: la squadra si iscrive al campionato di Terza categoria e viene promossa in Seconda.