La tradizione degli organi rinasce stasera a San Valentino

SAN VALENTINO. Sono quattro, ma la cosa più importante è che sono integri e tutti recuperabili. Sono gli organi storici a canne di San Valentino, in provincia di Pescara, straordinari strumenti...
SAN VALENTINO. Sono quattro, ma la cosa più importante è che sono integri e tutti recuperabili. Sono gli organi storici a canne di San Valentino, in provincia di Pescara, straordinari strumenti musicali che hanno accompagnato generazioni di fedeli durante le celebrazioni religiose, e non solo. Da quelle note e da quei suoni sono nati canti e tradizioni che ancora oggi accompagnano riti e festività popolari.
Domanii, si conclude il ciclo dei concerti del 2015, organizzati dall’associazione Amici del Museo in collaborazione con la parrocchia e il Comune di San Valentino, per il progetto di recupero degli organi antichi del paese.
Domani sera alle ore 21, nella chiesa parrocchiale dedicata ai santi Valentino e Damiano, è in programma il secondo dei concerti del Natale, con Pierluigi Mencattini al violino e Walter D’Arcangelo all’ organo. Il programma, intitolato “Puer Natus in Bethlehem” è dedicato agli autori che hanno composto pastorali e suite natalizie. Sulle musiche di Zimarino, Pasquini, Corelli, Galuppi, Bach, Veracini, sarà ancora una volta il settecentesco organo di scuola napoletana trasferito dalla Chiesa di Sant’Antonio, l’unico dei quattro organi restaurato, a far risuonare le proprie note.
San Valentino “un paese per organi” è l’idea che da anni, prima l’associazione Paese 80 e ora gli Amici del Museo, hanno sostenuto per poter recuperare questi documenti dell’arte organaria abruzzese. Per farne cosa? Tra gli obiettivi del progetto, far diventare San Valentino la sede di una scuola per giovani organisti e poter organizzare una rassegna internazionale di musica d’organo.
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