La violenza sulle donne vista da Testori: “A te come te” sul palco del Matta di Pescara

10 Marzo 2023

PESCARA. Nel mese in cui si celebra la Giornata internazionale della Donna, lo Spazio Matta di Pescara ospita uno spettacolo che fa riflettere, «fuori dalla retorica e in modo profondo», sul tema...

PESCARA. Nel mese in cui si celebra la Giornata internazionale della Donna, lo Spazio Matta di Pescara ospita uno spettacolo che fa riflettere, «fuori dalla retorica e in modo profondo», sul tema della violenza, in particolare sulla violenza di genere. È in programma domani (11 marzo) alle 21, nell’ambito della rassegna Matta in Scena 2023 – Sezione Teatro, a cura di Annamaria Talone – lo spettacolo “A te come te” di Giovanni Testori. Una produzione di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e Teatro degli Incamminati, con ideazione e regia di Ermanna Montanari (anche alla voce) e Marco Martinelli. Lo spettacolo nasce da un desiderio: portare in scena la scrittura di Giovanni Testori, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Realizzato per la prima volta nel 2014, viene riproposto in un nuovo allestimento, con il canto di Serena Abrami. «Uno sguardo al Testori che alla fine degli anni Settanta prese il posto che era stato di Pasolini sulla terza pagina del Corriere della Sera» si legge nelle note di regia. «Testori, come Pasolini, ancora ci insegna a non rassegnarci al moloch dell’indifferenza e dell’abitudine, all’ingiustizia e alla violenza che attraversano il mondo. Ci insegna a cantare “la maestà della vita”. Testori era questo: un combattente deciso a testimoniare la speranza, la speranza-bambina. Con furia e pazienza. Abbiamo scelto tre articoli legati da un filo preciso: la violenza sulle donne». Gli articoli entrati a far parte dello spettacolo sono stati scritti da Testori tra il 1979 e il 1980 e riguardano, nello specifico: l’omicidio di una bambina, un matricidio e la richiesta che lo stesso autore fa allo Stato italiano di una legge che difenda le donne dalle violenze. «L’analogia con il nostro tempo è inquietante: segno di quanto sia “immobile” il nostro Paese, in questo come in altri settori della vita sociale. Siamo capaci di raccogliere il testimone che ci consegnano le pagine dolenti, profetiche, scritte da Testori per l’Italia di quegli anni?». Domenica 12 marzo alle 18 è in programma, invece, la presentazione della neonata rivista teatrale La Falena, in collaborazione con l’Atelier Matta, la sezione dedicata all’Alta formazione per le Arti della Scena contemporanea curata da Monica Ciarcelluti.