La visione di Yona Friedman nel museo di No Man’s Land

10 Aprile 2022

“La città dei rifugiati” realizzata a Loreto Aprutino con l’artista Decavèle ospita un workshop del Dipartimento architettura dell’Università d’Annunzio

PESCARA. “La Cité des Réfugiés/La Città dei rifugiati”, il progetto dell'architetto Yona Friedman, nel museo a cielo aperto di No Man's Land (NML), a Loreto Aprutino (Rotacesta), il terreno che con opere site specific di arte contemporanea internazionale (visitabile tutti i giorni, con ingresso libero) dal 23 al 28 maggio ospita il workshop “Architettura mobile/tra arte e architettura” del Dipartimento architettura (DdA) dell'ateneo D'Annunzio di Pescara-Chieti in collaborazione con Fondazione No Man's Land.
Con gli studenti di architettura dell'ateneo pescarese e con alunni e insegnanti della scuola secondaria di Loreto Aprutino, si lavorerà all'ampliamento fisico nonché alla comunicazione del progetto “No man's refuge/ Il rifugio di tutti” (maggio 2019) di Yona Friedman realizzato con Jean Baptiste Decavèle. Soluzioni semplici da montare, modulabili con pochi elementi strutturali, un modello per offrire a rifugiati di ogni provenienza una forma di habitat, un rifugio con molteplici funzioni trasformabile in base alle esigenze dei singoli fruitori. Una visione evidentemente profetica di Friedman, architetto e urbanista franco ungherese (1923-2019) padre dell'architettura mobile, che nei suoi ultimi anni con Decavèle ha posto l'Abruzzo con NML all'avanguardia nel dibattuto sul ruolo dell'arte nel mondo contemporaneo. Il 5 giugno, in piena coincidenza con quello che sarebbe stato il suo novantanovesimo genetliaco, avrà luogo l'opening a NML. «Ci è sembrato importante accompagnare Yona Friedman al suo centenario attraverso un'attivazione di La Cité des Réfugiés, una delle sue più importanti proposte architettoniche e urbanistiche. Il 2015-2016 è il periodo durante il quale si è delineata una situazione di esodo di massa che si è acuita, e che perdura tuttora peggiorando di giorno in giorno», ha scritto l'artista Jean-Baptiste Decavèle, per quindici anni in studio con Friedman e coordinatore del suo progetto, nella lettera letta pubblicamente durante il lancio della call/selezione per il workshop aperto a tutti gli studenti dell'ateneo di Viale Pindaro. Lancio avvenuto in Dipartimento, aula Federico Caffè, mercoledì scorso 6 aprile, con interventi di Lorenzo Pignatti direttore DdA, Mario Pieroni presidente Fondazione NML, Roberto Sala docente Accademia Brera - rivista Segno, Concetta D'Aurelio e Alessandra Gabriele insegnanti dell'istituto comprensivo di Loreto Aprutino, Federico Bilò architetto e docente DdA, Pasquale Tunzi e Alberto Ulisse architetti e docenti DdA.
«Il sito di Nml è la cornice ideale», commenta l'architetto Federico Bilò, «Saranno spazi abitabili e meravigliosamente disponibili ad accogliere attività divulgativa ludica e culturale coinvolgendo studenti delle accademie, università e scuole. Il workshop con DdA sarà un laboratorio dove mettere in pratica la visione di Friedman ampliandone il campo applicativo». Partner del progetto: Fondazione NML, Zerynthia associazione per l'arte contemporanea OdV, rivista Segno, Spazio Di Paolo.