La vita del beato Rodolfo cantata nell’opera sacra per Orchestra dell’Isa e cori

2 Febbraio 2023

ATRI. Rodolfo d’Acquaviva, figlio di Giangirolamo, decimo duca di Atri, è stato gesuita e missionario nella seconda metà del Cinquecento. Ordinato sacerdote a Lisbona nel 1578, lo stesso anno partì...

ATRI. Rodolfo d’Acquaviva, figlio di Giangirolamo, decimo duca di Atri, è stato gesuita e missionario nella seconda metà del Cinquecento. Ordinato sacerdote a Lisbona nel 1578, lo stesso anno partì per Goa, in India, dove insegnò filosofia nel collegio di San Paolo. Due anni dopo, si legge sul sito della Compagnia di Gesù, si spostò con un altro gesuita a Fatehpur Sikri, capitale del regno Moghul, alla corte del gran mogol Akbar-e Azam, che si era interessato al Cristianesimo e applicava un criterio di tolleranza religiosa in modo che i vari credi potessero convivere.
Rendendosi conto tuttavia dell’impossibilità di convertire l’imperatore, i gesuiti tornarono a Goa nel 1583, dove padre Rodolfo fu fatto superiore delle missioni nella penisola di Salsette. Lo stesso anno, non ancora 33enne, l’Acquaviva fu ucciso dai guerrieri indù nel villaggio di Cuncolim insieme a quattro confratelli. A seguito del martirio e dei dati raccolti su grazie e miracoli di Padre Rodolfo, papa Leone XIII lo beatificò nel 1893 (la festa liturgica il 27 luglio).
Alla breve vita e opera del gesuita atriano è ispirata l’azione sacra “Rodolfo d’Acquaviva Beato. Storia di un martire gesuita della famiglia d’Acquaviva di Atri” del giovane compositore Federico Del Principio, che l’Istituzione sinfonica abruzzese presenta in prima esecuzione assoluta domani 3 febbraio all’Aquila alle 21 nella basilica di San Bernardino, con replica domenica 5, ore 18, ad Atri nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta, col sostegno della Fondazione Tercas. Dal modello dell’oratorio, è un atto unico in cinque scene l’azione sacra per orchestra, soli, coro maschile e voce narrante “Rodolfo d'Acquaviva Beato”, musica Federico Del Principio, libretto Concezio Del Principio (traduzione in latino Marcella Tavani), con cast quasi tutto abruzzese. In particolare, autore delle musiche, librettista, direttore d’orchestra e solisti sono tutti atriani. L’opera sarà eseguita dall’Orchestra dell’Istituzione sinfonica abruzzese diretta da Cesare Della Sciucca, solisti il tenore Riccardo Della Sciucca e il basso-baritono Matteo Maria Ferretti, voce narrante l’attore Carlo Orsini, con la partecipazione delle sezioni maschili della Schola Cantorum “Giovanni D’Onofrio” di Atri e del Coro Giovanile Piceno di Ascoli Piceno, direttori rispettivamente Gianpiero Catelli e Claudio Bellumore. Tre personaggi: Rodolfo (il Beato) interprete Riccardo Della Sciucca, suo padre (GianGirolamo) Matteo Maria Ferretti, il Coro, come nella tragedia greca. Fuori campo il narratore (voce registrata di Carlo Orsini), che osserva e racconta la vita del martire. I numeri dell’opera riprendono i momenti cardine della vita del Beato: vocazione e annuncio del suo destino, decisione di partire missionario, dialogo tra lui e il padre contrario, viaggio e martirio, glorificazione. «In un periodo storico in cui gli accadimenti che si susseguono portano gli individui all’egoismo sociale e all’allontanamento fisico, ripercorrere il martirio del Beato Rodolfo non può che risvegliare la vera essenza della vita: il prossimo» dice Federico Del Principio «La musica di questa opera osserva il comandamento dell’altruismo, in cui l’impegno del singolo converge sull’armonia del tutto. È quello che da oltre 50 anni rappresenta l’Istituzione sinfonica abruzzese». Il programma si completa con la Sinfonia per archi “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi e la Sinfonia n.39 K. 543 di Mozart.