La vita di Vittorio Pepe in un libro alla Fondazione Pescarabruzzo

PESCARA. Oggi alle ore 17.30, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto a Pescara, sarà presentato il libro di Margherita Pepe “Una vita tra le note. Vittorio Pepe,...
PESCARA. Oggi alle ore 17.30, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto a Pescara, sarà presentato il libro di Margherita Pepe “Una vita tra le note. Vittorio Pepe, musicista da riscoprire”. Il volume è edito dalla Fondazione Pescarabruzzo.
Musicista versatile, con le sue composizioni capaci di spaziare dall'operistica alla musica sinfonica e la romanza da camera, Pepe fu tra i più prolifici e acclamati compositori abruzzesi che vissero tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Alla presentazione del libro interverrano l’autrice, Paola Damiani e Nicola Mattoscio, rispettivamente presidente e segretario generale della Fondazione Pescarabruzzo.
Nel luglio del 1888, l'editore milanese Edoardo Sonzogno annunciò una competizione aperta ai giovani compositori italiani invitandoli a presentare un'opera inedita in atti che sarebbe stata giudicata da una giuria di preminenti critici. Vi partecipò anche un giovane pescarese, Vittorio Pepe, con “Il paggio Isoliero”. La vittoria andò a “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, con cui si affermò una generazione di compositori, la Giovane Scuola Italiana, che ebbe fra i suoi massimi esponenti Ruggero Leoncavallo, Umberto Giordano, Alfredo Catalani e Francesco Cilèa. Tra loro si inserì a pieno titolo Vittorio Pepe il quale, classificatosi al nono posto - con disappunto di Gabriele D'Annunzio - collaborò da allora con la casa musicale, oltre che con la Ricordi - l'editrice principale di Puccini - la Pigna, la Carisch e altre etichette, iniziando così una fulgida carriera. Il libro di Margherita Pepe vuole ripercorrere la biografia artistica del musicista che seppe accreditarsi con la sua opera in campo nazionale, portando grande lustro alla sua città nativa.
Oltre all'intervento della nipote, Margherita Pepe, nei molti contributi del libro si evidenziano un ricordo di Restituto Ciglia e un saggio di Maria Cristina Semproni dedicato al rapporto tra Vittorio Pepe e Gabriele D'Annunzio.
Il musicologo Antonio Piovano ha curato la presentazione e la revisione degli spartiti da camera di Vittorio Pepe, arricchendo il testo di un'ampia sezione di partiture. Oggi alla presentazione del libro, lo stesso Piovano accompagnato dal soprano Lusina Tishinjan e dal pianista Niccolò Cantagallo eseguirà alcuni brani tratti dal repertorio di Pepe.
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