La vita maledetta del Chelsea Hotel in scena a Vasto

VASTO. Andy Warhol ci girò, nel 1966, il suo film più famoso, “The Chelsea Girls” - l’Iliade del cinema underground, lo definiì il Village Voice – , e Leonard Cohen ci scrisse sopra una delle sue...
VASTO. Andy Warhol ci girò, nel 1966, il suo film più famoso, “The Chelsea Girls” - l’Iliade del cinema underground, lo definiì il Village Voice – , e Leonard Cohen ci scrisse sopra una delle sue canzoni più famose, “Chelsea Hotel #2” (Ti ricordo bene nel Chelsea Hotel, tu parlavi così coraggioso e così dolce). Il Chelsea Hotel è un posto mitico di New York, un albergo in falso gotico (atualmente in ristrutturazione) che ha attirato artisti maledetti e tossici, facendo da sfondo a una parte importante della cultura americana del Novecento. A questo albergo al 222 West 23rd Street di Manhattan, tra la settima e l’ottava Avenue, è dedicato il recital che andrà in scena, stasera (inizio ore 19), al teatro Rossetti di Vasto.
Si chiama “Chelsea Hotel”, lo spettacolo scritto da Massimo Cotto che vede in scena lo stesso autore come voce narrante, Mauro Ermanno Giovanardi , voce, e Matteo Curallo alla chitarra e al piano . Il coordinamento scenico è di Simone Gandolfo,le luci di Massimo Violato. «Sono passati tutti da lì», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. «Ci hanno vissuto a lungo, come fosse un rifugio e non solo un hotel sulla 23esima strada, a New York. E poi hanno ricordato il loro passaggio in mille libri, film e canzoni. Al Chelsea Hotel Bob Dylan ha scritto Sad Eyed Lady Of The Lowlands e Sara, Leonard Cohen e Janis Joplin hanno consumato una breve storia d’amore poi raccontata in Chelsea Hotel #2. Nico ne ha cantato l'epopea in “Chelsea GirlS”, Jon Bon Jovi le solitudini in “Midnight in Chelsea”, i Jefferson Airplane le settimane in “Third week in the Chelsea”. Al Chelsea Hotel, Arthur Clark ha scritto “2001: Odissea nello spazio”, Ginsberg e Corso hanno dato fuoco alle polveri beat. Nella stanza numero 100, Sid Vicious ha accoltellato Nancy Spungen; nella 205 è collassato Dylan Thomas pochi giorni prima di morire; nella 822 Madonna ha scattato le fotografie di Sex. Qui Jack Kerouac ha scritto in tre soli giorni, imbottito di dexedrina, su rotoli di carta igienica, la prima stesura di “Sulla strada”. Al Chelsea hanno vissuto Patti Smith, Mapplethorpe, Iggy Pop, Bukowski, Burroughs, Arthur Miller, Tennessee Williams, Kubrick, Jane Fonda, Dennis Hopper, Hendrix, i Grateful Dead, Edith Piaf, Dee Dee Ramone.
«La lista non finisce qui, ma qui inizia un'idea», proseguono le note di presentazione del recital, «raccontare le molte storie che si sono consumate all'interno del Chelsea Hotel per ricreare il grande affresco. Uno spettacolo che è narrazione e canto, affabulazione e commozione. Un uomo che racconta e un artista che canta. Le parole della narrazione evocano un quadro, la musica e la voce ne garantiscono la cornice. A metà tra reading e concerto: un viaggio per ricordare quello che abbiamo e quello che abbiamo perduto».
Il botteghino del eatro Rossetti un’ora prima dello spettacolo. Il biglietto d’ingresso costa 15 euro (10 euro per gli studenti ). Info: www.teatrorossetti.it – 347.61 32 816 – 0873.309 284.
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