La voce di Alessia Martegiani per i cantautori genovesi

17 Dicembre 2016

TERAMO. "Ritornerai" è un famoso, bellissimo brano del 1963 del cantautore e poeta Bruno Lauzi. Canzoni di Lauzi e di altri maestri cantautori della straordinaria scuola genovese verranno proposti...

TERAMO. "Ritornerai" è un famoso, bellissimo brano del 1963 del cantautore e poeta Bruno Lauzi. Canzoni di Lauzi e di altri maestri cantautori della straordinaria scuola genovese verranno proposti stasera a Teramo dalla bella voce di Alessia Martegiani, in una serata tra musica e poesia. "Ritornerai - Storia di un naufragio" il titolo dello spettacolo, ospitato dal Teatro Spazio Electa (inizio ore 21).

Nell'interpretazione di brani indimenticabili di grandi autori come Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Fabrizio De Andrè, Alessia Martegiani sarà accompagnata dal pianista Massimiliano Coclite, dalla ritmica di Bruno Marcozzi (percussioni), e dal chitarrista Mauro De Federicis. Le canzoni si mescoleranno con frammenti della "Ballata della risacca" letti dall'autrice, Valentina Nibid. Il biglietto d'ingresso costa 12 euro.

"Ritornerai" è anche il titolo del cd (in vendita stasera al prezzo di 10 euro) di Martegiani dedicato ai cantautori genovesi. Il desiderio di confrontarsi con un repertorio italiano, dopo tanti anni dedicati alla musica brasiliana con la formazione Trem Azul, ha condotto la cantante teramana Alessia Martegiani a guardare, per questo nuovo progetto discografico, a una scuola importante e cruciale per la musica d'autore italiana e per l'intera tradizione musicale nazionale.

I cantautori della scuola genovese portarono infatti, con la passione per la canzone francese, per il jazz, per il folk in versione colta e per la ballata, un'epocale rivoluzione linguistica e di contenuti. La scelta dei brani, spiega una nota, «segue semplicemente l'onda dei gusti personali e dei ricordi di bambina, rivelando solo alla fine un filo conduttore che riconduce al viaggio, al naufragio e al mare. L'idea musicale nasce dall'esigenza di suonare e registrare tutti assieme, in un'unica stanza, all'impromptu, senza possibilità di cambiare, correggere, manipolare la registrazione, restituendo così alla performance musicale la sua immediatezza e il suo naturale respiro».

Il disco si è avvalso di musicisti che si conoscono da anni, accomunati da un idem sentire: Massimiliano Coclite (pianoforte), Mauro De Federicis (chitarra), Bruno Marcozzi (percussioni), Fabrizio Mandolini (sax). Due giorni appena per registrare idee, repertorio e arrangiamenti, collettivi per alcuni brani, per altri realizzati da Coclite.

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