La voce di Bentivoglio per raccontare l’Italia sotto la lente di Flaiano

Recital dell’attore sul palco di Pescara il 12 novembre E tra gli ospiti del Fla spuntano i nomi di Albinati e Giordano
PESCARA. Lo sguardo acuto e ampio – capace di leggere l’Uomo e smascherarne “piccolezza” e superbia tra sorriso e amarezza – di Ennio Flaiano analizzato e filtrato dalla voce di Fabrizio Bentivoglio, attore dalle molte sfumature e con la capacità di restituire la profondità di testi e pensieri su un palco, al cinema, in tv. Una chicca che sarà proposta dal Fla – Festival del libro e altre cose che dal 10 al 13 di novembre animerà teatri e musei, circoli e spazi recuperati come l’ex mattatoio di Pescara, che ospiteranno concerti e reading, incontri con autori e spettacoli per bambini, tavole rotonde e mostre.
Dopo quello di Alessandro D’Avenia – che sabato 12 novembre porterà in scena il racconto teatrale “L’appello, tratto dal suo omonimo romanzo pubblicato per Mondadori – il Fla del direttore artistico Vincenzo D’Aquino svela il secondo dei grandi nomi in cartellone, in scena venerdì 11 novembre al Teatro Circus, mentre filtra che tra gli altri protagonisti attesi di questa edizione numero 20, anche i premi Strega Edoardo Albinati e Paolo Giordano, che saranno ospiti del Fla nella giornata di sabato 12 novembre, intervistati rispettivamente da Alessio Romano e Donatella Di Pietrantonio.
Attore, regista e sceneggiatore fra i più amati e premiati in Italia Fabrizio Bentivoglio presenterà dunque il suo omaggio ad Ennio Flaiano, scomparso proprio nel novembre di 50 anni fa, portando nella città natale del grande sceneggiatore, scrittore e giornalista il reading teatrale “Lettura Clandestina. La solitudine del satiro di Ennio Flaiano”. Il progetto nasce da un’idea dello stesso Bentivoglio: «Pochi mesi prima di morire Flaiano aveva cominciato a raccogliere alcuni articoli in una cartella dal titolo autografo “La solitudine del satiro”», raccont l’artista milanese. «L’intento della messa in scena è, attraverso lo sguardo di Flaiano su quell’Italia di cinquant’anni fa, poter sbrogliare il filo della nostra vita italiana e arrivare a capire meglio anche questa Italia di oggi».
Selezionati da Bentivoglio, che sarà accompagnato nella sua lettura dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti, gli articoli raccontanoFlaiano e tramandano la figura di un uomo che, come pochi altri, ha saputo raccontare l’Italia per ciò che, incredibilmente, ancora oggi è. «La lettura è clandestina», spiega Bentivoglio, «così come lo è stato, in fondo, Flaiano stesso, che finché è stato sulla nave insieme a noi, nessuno sembrava notarlo. Ci si è accorti di lui soltanto quando è sceso». Un viaggio quindi, alla ricerca dell’Italia d’oggi con le parole di un grande protagonista dell’Italia che fu.
Come attore cinematografico Bentivoglio emerge vincendo nel 1993 la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del cinema di Venezia per “Un'anima divisa in due” (1993), quindi arrivano ben 3 David di Donatello (1997,1999 e 2021) e un Nastro d’Argento (2014). Ha anche ricevuto una nomination come miglior regista esordiente per “Lascia perdere, Johnny!”, che ha diretto nel 2007. Ha recitato in film che hanno fatto la storia del cinema italiano come “Puerto Escondido” di Gabriele Salvatores, “Italia - Germania 4-3” di Andrea Barzini, “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino, lo strepitoso “La lingua del santo” del 2000 diretto da Carlo Mazzacurati, “Il capitale umano” di Paolo Virzì, per citarne solo alcuni.