Laika 1954: il murales su Michela Murgia un raggio di sole nel buio

8 Luglio 2024

ROMA. Fa polemica prima ancora dell’inaugurazione il murale di 100 metri quadri di Michela Murgia che la Banksy italiana, Laika, sta realizzando. È il progetto “Ricordatemi come vi pare” dal titolo...

ROMA. Fa polemica prima ancora dell’inaugurazione il murale di 100 metri quadri di Michela Murgia che la Banksy italiana, Laika, sta realizzando. È il progetto “Ricordatemi come vi pare” dal titolo dell’autobiografia postuma dell’autrice, curato da Pietro Turano per Arcigay Roma: l’opera, autorizzata dal Municipio V di Roma viene realizzata colsostegno di Einaudi, Mondadori e Rizzoli (case editrici di Murgia), e verrà inaugurata l’11 luglio alle 19 di fronte alla sede del Municipio V. Intanto circola «un’immagine fake» del murale, sottolineano l’associazione e l’artista. Al momento l’unica autorizzata è la foto work in progress. «Sapere che Michela Murgia faccia ancora tanto rumore mi riempie di gioia», dichiara Laika. «Questo muro vuole essere un raggio di luce in questo momento storico buio, in cui si cerca di cancellare i progressi fatti in termini di diritti, di ostacolare ogni possibile passo avanti». Nei giorni scorsi ci sono state polemiche da Pro Vita per questa opera e sui social se ne discute da giorni: «Non mi faccio dare lezioni da una compagine politica che critica un murale e nel frattempo lavora per intitolare un aeroporto ad uno dei personaggi più controversi della storia del nostro Paese. A Pro Vita e famiglia» dice l’artista romana «chiedo di sorridere ogni tanto: siamo in democrazia (per ora) e nessuno vi impedirà di non abortire, di sposarvi e fare famiglia secondo il vostro credo. La stessa libertà deve valere per tutt#. Questa grande opera» conclude «la dedico a Michela, che ci manca ma che è sempre con noi, e alla sua famiglia. Ma anche a Pietro Turano e il mio team che è la mia famiglia, “quella che mi sono scelta”». Il progetto nasce dall’incontro fra Turano e l’artista Laika1954 e dal desiderio comune di omaggiare l’autrice e intellettuale Michela Murgia, scomparsa la scorsa estate, con un’opera pubblica. «Tutta la città di Roma e la comunità queer del Paese sono particolarmente legate a Michela Murgia, che oltre ad aver supportato le attività della nostra associazione ha portato avanti una fondamentale elaborazione sul queer, la genitorialità e le famiglie, la violenza di genere patriarcale e omotransfobica» dichiara Turano. «È stata in vita, ed è ancora, un riferimento insostituibile. Quest'opera non è un santino, ma un regalo alla comunità e alla città, per celebrare insieme una donna che ci ha donato strumenti e lenti per leggere la nostra realtà e orientarci».