Laura Ciriaco: difendo l’Abruzzo a The Voice of Italy

Ci sarà anche un pezzo d’Abruzzo, stasera, tra i semifinalisti della trasmissione di Rai2, The Voice of Italy. La pescarese Laura Ciriaco, 33 anni, si giocherà l’accesso alla finale del programma,...
Ci sarà anche un pezzo d’Abruzzo, stasera, tra i semifinalisti della trasmissione di Rai2, The Voice of Italy. La pescarese Laura Ciriaco, 33 anni, si giocherà l’accesso alla finale del programma, scontrandosi con gli altri tre talenti del suo team. Sono 16 i semifinalisti, quattro per ogni squadra, capitanate dai coach Francesco Renga, Cristina Scabbia, J-Ax e Al Bano. Laura Ciriaco fa parte del team di Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil, ma, a inizio trasmissione, era nella squadra di Renga. Il cantante era stato il primo a girare la sedia nella fase delle audizioni al buio, seguito proprio da Cristina Scabbia.
Il nuovo regolamento dava l’opportunità a ogni coach di utilizzare, una volta in tutta la fase delle Blind Auditions, il Block Button per impedire agli altri coach di essere scelti dal concorrente nel caso in cui avessero deciso di girarsi. Ma il talento della giovane pescarese aveva conquistato Cristina Scabbia, al punto da scegliere, nella scorsa puntata, di utilizzare lo “steal” per salvarla dall’eliminazione e portarla nel suo team. I concorrenti, stasera, si sfideranno a coppie. Da ogni coppia verrà scelto un talento, che si esibirà nella canzone con cui ha affrontato le audizioni al buio. Ogni team resterà con un solo concorrente. I quattro finalisti si sfideranno nella puntata della prossima settimana, in cui verrà scelto il vincitore.
«Sono contentissima di essere arrivata quasi alla fine. La mia grande aspirazione, cantando per lavoro, era poter arrivare a un grande numero di persone e far conoscere quello che faccio, e così è stato», spiega Laura al Centro. «Il livello del programma è molto alto e il meccanismo del gioco è stato duro».
La cantante si è detta “molto fortunata” ad aver avuto la possibilità di lavorare con due coach così diversi tra loro. «Nella fase delle Blind, speravo si girassero proprio loro due. Cristina è molto diversa da me, ma è una cantante che stimo tantissimo. Francesco è più vicino al mio genere. Quando l’ha bloccata mi sono sentita sollevata, perché non ho dovuto scegliere. Sono felice di avere avuto l’occasione di lavorare con entrambi e apprendere da entrambi: è stata una grande fortuna».
Laura inizia ad accostarsi alla musica da giovanissima, studiando pianoforte al Conservatorio di Pescara. Dopo il liceo si trasferisce all’Aquila, dove frequenta l’università. La sua vita cambia rotta nel 2005 quando viene selezionata per il Premio Mia Martini. E’ l’anno del trasferimento a Milano, che la porta a fare del canto la sua professione.
«Amo ascoltare il soul, il punk e il pop. Il mio cantante italiano preferito è Mario Biondi. Mi piace moltissimo anche Fiorella Mannoia» racconta lei. Pescarese «con metà del cuore a L’Aquila», sta lavorando a un disco di inediti e sogna un concerto in Abruzzo. «Non ho mai cantato nella mia regione, la mia carriera si è sviluppata al nord. E’ un sogno nel cassetto che spero di realizzare».
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