Laura Pausini e il trio Il Volo tocco internazionale all’Ariston Il Covid non elimina Irama

Fiorello gioca con le polemiche del giorno dopo: «Ma che vi ha fatto la D’Urso?» Amadeus canta e balla con l’amico e fa appelli «ai grandi» per il vaccino
Alla vigilia tutti a scommettere su un boom di ascolti, con la pandemia che oltre a dettare limiti e decapitare l’Ariston del pubblico, si sarebbe però fatta “complice”, dando una spinta allo share già tradizionalmente altissimo del Festival costringendo a casa e davanti alla tv anche gli irriducibili della movida. Ma Sanremo 2021 non riesce nell’impresa di superare gli ascolti record dell’anno scorso: la prima serata raccoglie una media di 8 milioni 363 mila spettatori pari al 46.6% di share, scontando un calo di oltre 1,6 milioni e di circa sei punti percentuali. Troppa concorrenza (vedi il calcio sulle generaliste) e la nuova abitudine presa tra lockdown e quarantene a nuove piattaforme e a una scelta ampissima. Ma «il miracolo c’è stato», dice Amadeus: «Ce l’abbiamo fatta».
SI RIPARTE. Fiorello quest’anno ha il pallino «del piumaggio», così si presenta con una giacca con ali di piume nere («È lo zainetto di Achille Lauro quando andava all’asilo»), all’esterno del teatro per entrare in una platea affollata di palloncini colorati ad occupare le poltrone dell'Ariston. «Questa è la platea che piace a me», commenta il mattatore. Poi però lo showman si veste da gangster anni Trenta e cantando dispettosamente li scoppia, quei palloncini.
L’APPELLO Amadeus e Fiorello si muovono con scioltezza tra gag e momenti seri. «Mi rivolgo ai grandi: bisogna organizzare quanto prima una campagna vaccinale di quelle potenti, vogliamo vaccinarci tutti affinché questo incubo finisca». Il pretesto per l’appello di Fiorello sono i giovani, che seguono numerosi il Festival: «Molti di loro torneranno in Dad», dice lo showman, «e so che non è facile, ma dobbiamo resistere, questi bei momenti della vostra età in qualche modo vi verranno restituiti e questo sarà solo un ricordo».
I COMMENTI Poi qualche battuta sui commenti alla prima serata, con Fiorello che ricorda che Amadeus «è lo swiffer delle polemiche, l’unico a suscitarne una anche se si fa il segno della croce. Con me invece se l’è presa il Pd per la battuta su Zingaretti e la D’Urso? Ma che vi ha fatto la D’Urso?». Draghi, invece, citato da Fiorello in una delle sue incursioni «ha mandato un messaggio: grazie, mi avete fatto abbassare lo spread, il mio gruppo preferito sono i Bundesbank».
LA GARA Per la musica e la gara, prima parte dedicata ai giovani: Davide Shorty con il brano Regina e Wrongonyou con Lezioni di volo sono le ultime due Nuove Proposte a passare alla finale di domani. Sono stati eliminati i Dellai con Iosonoluca e Greta Zuccoli con Ogni cosa sa di te. Per i big in gara apre Orietta Berti che torna a Sanremo dopo 29 anni (corregge Fiorello che ne aveva contati solo 19): una carriera lunghissima e una maturità serena non impediscono l’emozione, e si vede. La sfida della seconda serata vede sul palco Bugo, Gaia, Lo Stato Sociale, Ermal Meta, Malika Ayane, Extraliscio, La rappresentante di lista, Random, Fulminacci, Willie Peyote, Gio Evan.
IL CASO IRAMA E c’è «il caso Irama» che arriva a conclusione dopo 48 ore complicate: niente ritiro, ma nemmeno performance live. Il cantautore, costretto alla quarantena per contatti con due persone del suo staff risultati positivi al Covid, rimane in gara, ma in onda va la registrazione delle prove e il festival deve dunque guardarlo dalla tv. Da regolamento Irama si sarebbe dovuto ritirare, ma Amadeus, in extremis, ha trovato la quadra, proponendo alle case discografiche degli altri 25 artisti in gara la soluzione dell’Rvm. Contento e amareggiato allo stesso tempo l’artista: «Da una parte sono grato ad Amadeus per avermi teso la mano in un momento di difficoltà e a tutti i colleghi, ma dall'altra sono mortificato e dispiaciuto perché ci tenevo a esibirmi. Dietro la performance dal vivo c’è un grande lavoro durato mesi.
ELODIE ILLUMINA IL PALCO Scende lentamente lungo la scala: «L'abito è molto pesante», dice Elodie, la fisicità statuaria esaltata dal vestito di strass rossi dal profondo spacco laterale. «Sono felicissima, molto orgogliosa di essere qui», aggiunge la cantante che dopo il successo di Andromeda, il brano presentato in gara l'anno scorso, è la co-conduttrice della seconda serata.
LAURA E IL GOLDEN GLOBES Emozionata, la voce rotta e le lacrime trattenute a fatica e l'immancabile «lingua a cammello tipica di quando sono a Sanremo». Laura Pausini, fresca vincitrice del Golden Globe con Io sì per la canzone originale, brano portante del film Netflix La vita davanti a sé di Eduardo Ponti con Sophia Loren, arriva a Sanremo per festeggiare il nuovo riconoscimento internazionale. «Non ci si abitua ed è strano pensare di aver vinto un Golden Globe con una canzone tutta cantata in italiano», dice la popstar prima di intonare proprio Io sì, sul palco che la vide debuttare nel 1993 tra i Giovani. Laura, completo nero con cappa glitter argento, si è poi regalata un'improvvisazione con Amadeus e Fiorello sulle note di Rhythm of the Night e fa ballare anche l'orchestra.
GLI OSPITI E il Festival spicca il volo sulle note di Ennio Morricone. L’omaggio al maestro è affidato al trombettista Nello Salza, che suona il tema dei Il buono, il brutto e il cattivo, al figlio Andrea Morricone che dirige l'orchestra in “Metti una sera a cena”, alle voci del Volo, in un'anteprima del concerto evento, in programma a giugno, “Il Volo tribute to Ennio Morricone”. «Sono contento che siate qua, anche se in un momento moto difficile», dice Amadeus, stringendosi idealmente a Ignazio Boschetto che ha appena perso il papà, «in una serata dedicata alla grande musica italiana nel mondo che voi rappresentate».
L’ABRUZZO ALL’ARISTON Con loro all’Ariston anche nella seconda serata uno spicchio d’Abruzzo: dopo il maestro teramano Enrico Melozzi, che nella prima ha diretto l’Orchestra di Sanremo (che tra l’altro schiera alle percussioni Carlo Di Francesco, musicista e produttore musicale avezzanese fresco sposo di Fiorella Mannoia) per i Maneskin e per Fasma, ieri dunque il portabandiera della regione è stato il baritono del trio, il rosetano Gianluca Ginoble e stasera sarà la giovane trionfatrice di X Factor, Casadilego, al secolo Elisa Coclite di Montorio al Vomano, in un duetto con Francesco Renga. La serata va avanti con una esplosiva Elodie cantante e ballerina da capogiro, gli ospiti a intervallare la gara: Gigliola Cinquetti, Fausto Leali, Marcella Bella per un happening di successi sanremesi. E ancora Gigi D'Alessio, il marciatore Alex Schwazer che racconta la sua storia di errori, ingiustizia e riscatto e assicura: «Mia figlia mi vedrà alle olimpiadi di Tokio».