Lazza: «Ora conquisto i palazzetti d’Italia e poi punto all’estero»

24 Aprile 2023

Il tour da tutto esaurito del rapper arriva anche in Abruzzo Il 16 luglio al Pinewood dell’Aquila, il 3 agosto a Lanciano

MILANO. È un tour da tutto esaurito che fa il giro tra il passato, anche se recente, il presente e un futuro che sa di internazionale, quello di Lazza che ieri, con il suo “Ouver-Tour” ha fatto tappa al Mediolanum Forum di Assago, per una delle tre date in programma a Milano, la città del rapper. Dopo i sold out per i prossimi concerti a Torino, a Milano, Napoli e Bologna, quest’estate il cantante farà tappa anche in Abruzzo, con una puntata domenica 16 luglio al Pinewood Festival dell’Aquila e una serata al Costa dei trabocchi Fest di Lanciano, giovedì 3 agosto.
«Questa sera sono a casa», ha dichiarato il rapper poco prima di salire sul palco, «dove ho tanti amici che ho diviso sulle tre date. C'è quel senso di responsabilità più forte che ti porta a voler fare il meglio». Così tanto a casa, che in scena Lazza si presenta in ciabatte, perché quel palco è per una sera il suo salotto, il suo studio di registrazione e il luogo dove raccogliere una grande famiglia, fatta da una gran parte di pubblico che lo segue dagli esordi, quelli dei primi mixtape e dell'album di debutto, Zzala.
Il Festival di Sanremo è invece una questione che si è aggiunta in corsa, con il successo di Cenere e l'esposizione nazional-popolare. «A livello di classifica Sanremo non mi ha cambiato molto», ha spiegato Lazza, «perché ero già primo con Sirio e lo sono rimasto anche dopo. A livello di popolarità, invece, Sanremo ha invece cambiato molto, perché adesso mi ferma per strada anche la signora che potrebbe essere mia nonna, per farmi i complimenti». «Dopo il Festival, però», prosegue il rapper milanese, «sono uscito con un pezzo che è anti-Sanremo e mi ha scritto anche Simona Ventura per farmi i complimenti». «Per me è importante che la gente sappia che io non sono solo quello di Cenere, anche se quello è un pezzo che tocca tutte le generazioni», conclude.
Un live per voce, band, pianoforte (un tributo agli studi fatti in Conservatorio) e anche archi, che parte da Molotov e arriva fino a Ferrari, passando per Gucci ski mask, Panico e Sogni d'oro, i brani che fanno da spartiacque.
Ad affiancarlo on stage una band d’eccezione formata da Giovanni Cilio alla batteria, Luca Marchi al basso, Eugenio Cattini alla chitarra, Claudio Guarcello alle tastiere, e un ensemble di straordinari musicisti - quartetto d’archi e Emiliano Blangero al pianoforte- che, con arrangiamenti che attingono a piene mani dal mondo della musica classica, da sempre nel background di Lazza, che donano ai suoi brani una veste live inedita e spettacolare.
«Quando qualcuno compra il biglietto per un palazzetto», ha detto la voce di Jefe, Alibi e Puto, «si aspetta di vedere una cosa epica e un evento in grande stile. La mia scuola è quella di cercare sempre di fare quello che gli altri non fanno. Oltre alla band ho portato anche un pianista, scoperto dalla mia ragazza su Tik tok. C'è anche un quartetto d'archi, dei quali due sono sempre fissi, mentre gli altri due vengono scelti data per data». La poderosa produzione che sostiene lo show lascia il pubblico a bocca aperta: con un tris di enormi pod circolari di luci e video e una matrice di luce sul blackwall ad incorniciare la scena, la scenografia dinamica abbaglia gli spettatori, mentre fiammanti giochi di fuoco contribuiscono a rendere le esibizioni ancora più incandescenti.
Sul palco dell’esibizione milanese ci sono anche colleghi e amici come Anna, che canta su Tre di cuori, Giaime che sale sul palco con il ritmo di Fiori, Fred De Palma per Mala, ma anche Capo Plaza per Alyx. Doppio spazio, invece, per il trapper Sfera Ebbasta, che raggiunge Lazza in scena per due canzoni, Piove e S!r!.
Tra una data live e certificazioni discografiche come se piovesse, Lazza ha le idee ben chiare sul futuro. «Io voglio andare all'estero», ha chiarito il cantante, «e fare quello che sto facendo qui, ma fuori dall'Italia. Non sarebbe male fare una O2 Arena. L'importante è riuscire ad affacciarsi ad un mercato estero perché in Italia ho già dato e anche se ho ancora tantissimo da dare, voglio mettere un seme anche lì fuori».
Un primo passo sarà quello in programma nei prossimi giorni, precisamente l'11 maggio, con un concerto in programma all'Electric Brixton di Londra. «Poi magari studio inglese e spagnolo», ha scherzato Lazza, «e faccio come Laura Pausini».
Nei prossimi giorni, tra un palazzetto sold out e l'altro, Lazza sarà anche all'Arena di Verona (martedì 25 aprile) e sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma. «Dopo il tour», questi i programmi di Lazza, «penso che andrò in America. Dico che vado in vacanza, ma poi mi viene voglia di lavorare. Ho già una serie di nomi appuntati che vorrei incontrare lì, ma non ne rivelo nemmeno uno. Voglio fare esperienze nuove, che possono solo far bene alla mia musica».
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