Le Bolle di sapone di Collalti mercoledì in scena a Monticchio

11 Novembre 2019

L’AQUILA. Il gioco dei sensi, quando si fa i conti con le dinamiche di un presente morbido, va in scena al Teatro Zeta dell’Aquila con un nuovo step della rassegna “Il Volo libero” in programma...

L’AQUILA. Il gioco dei sensi, quando si fa i conti con le dinamiche di un presente morbido, va in scena al Teatro Zeta dell’Aquila con un nuovo step della rassegna “Il Volo libero” in programma mercoledì prossimo alle 21 nello spazio di via Rodolfo Volpi, nella frazione di Monticchio, alle porte del capoluogo.
Si chiama “Bolle di sapone” lo spettacolo del giovane regista e autore Lorenzo Collalti che torna sul palco con una serie di appuntamenti previsti anche nella capitale, al teatro Tor Bella Monaca e al Brancaccino. I protagonisti, interpretati da Grazia Capraro e Daniele Paoloni, sono due personaggi timidi, ossessivamente timidi, che vivono le loro vite in maniera surreale, intrappolati in una visione fantasiosa del quotidiano. Quando uno scherzo del destino li mette in contatto, sono costretti a rivoluzionare la loro vita per accogliersi a vicenda, volenti o nolenti. L'incontro di queste due piccole solitudini in una periferia metropolitana è il cuore del racconto, di una storia semplice e comune.
Lorenzo Collati, dopo Nightmare N.7, Un Ricordo d’inverno e Reparto Amleto, dà vita, con Khora Teatro e la sua compagnia, L’Uomo di Fumo, a uno spettacolo che rivela una particolare attenzione alle parole e alla scrittura di un testo che ricrea in scena un affresco emotivo. «Se vivi in un paese di quattromila abitanti conosci tutti, se abiti in una città di tre milioni di persone non conosci nessuno», annota Collalti. «È una riflessione scontata ma paradossale che descrive chiaramente la difficoltà di incontrarsi in una grande metropoli. La periferia è l'emblema di questa realtà, con centinaia di famiglie che vivono in pochi metri quadrati, a volte nello stesso palazzo, senza conoscersi affatto. Migliaia di paure, gioie, angosce, emozioni diverse tra loro non si toccano per la parete divisoria di un appartamento; pochi centimetri di mattoni e cemento. Questa storia prende due di questi universi per provare a metterli in contatto, mostrando tutte le loro fragilità».
La rassegna, con la direzione artistica di Manuele Morgese, è partita a fine ottobre con un omaggio al Riccardo III di Shakespeare a cura della Compagnia Toledo di Napoli. Nei giorni scorsi c'è stato anche un altro spettacolo della compagnia Kora Teatro: Ci vediamo all'alba, con la regia di Silvio Peroni. (fab.i.)
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