Le culture pop e l’industria creativa: se ne parla al MacTalk

27 Febbraio 2020

TERAMO. Dalla Pop Art alle serie tv alle web series, passando per l’orgia di significanti del postmoderno: con un incontro sulla relazione tra le culture pop e l’industria creativa il Mac inaugura a...

TERAMO. Dalla Pop Art alle serie tv alle web series, passando per l’orgia di significanti del postmoderno: con un incontro sulla relazione tra le culture pop e l’industria creativa il Mac inaugura a Teramo il primo dei suoi MacTalk.
Il Mac è il neonato corso di laurea magistrale in Media Arti Culture della facoltà teramana di Scienze della comunicazione. MacTalk il nome del ciclo di conferenze tematiche varato dall’ateneo, con protagonisti gli studenti accanto ai docenti. Il primo di questi appuntamenti, che sono anche vetrina dei prodotti elaborati dagli iscritti al primo anno della magistrale, è in programma oggi alle 15 nella biblioteca Melchiorre Dèlfico, titolo “Culture pop e industria creativa”. «Cinema, televisione, teatro, musica, arte, letteratura: nell’incontro si parlerà delle diverse discipline e della loro evoluzione nel mondo dell’industria creativa» anticipa una nota, «per capire quale direzione esse stanno prendendo con le nuove tecnologie e immaginare le tendenze del futuro».
Il tema è stato messo a punto nel comitato scientifico dai docenti Lucia Esposito, presidente Mac, e Andrea Sangiovanni, storico.
Dopo i saluti di Christian Corsi, preside di Scienze della comunicazione, e dell’assessore alla cultura Andrea Core, gli studenti Nicolas Maranca e Martina Orsini daranno la parola a docenti e studenti del Mac. Queste le riflessioni dei professori: Paolo Coen, docente di Arte, musei e comunicazione, interverrà con “La Pop Art e le capsule del tempo”; Gabriele D’Autilia (Studi e produzione visuali) con “Pop movie. Quando il pop va al cinema”; Andrea Sangiovanni (Public History) “... E poi scoprimmo che l’Italia era diventata pop”; Emilio Cocco (Città creative) “Dalla giungla alla vetrina. Come la città diventa creativa”; Paola Besutti (Ricerca e progettazione per la musica) “Musica in televisione. Da Berio a SuperQuark”; Lucia Esposito (Letteratura e narrazioni crossmediali) “Tutti pazzi per le serie tv”; Fabrizio Deriu (Ricerca e progettazione per le arti performative) “Mitopoiesi postmoderna: le tribute band”. Le studentesse Mariachiara Bianchini e Domiziana Rossi hanno preparato l’intervento “Shakespeare in playlist”; la stessa Bianchini e i compagni di corso Carlo Colleluori, Andrea D’Amico, Chiara D’Ortona, Giallorenzo Di Matteo, Marzia Fistola presenteranno la serie web The Tempest’s Fails: quando tutto va storto, ispirata alla “Tempesta” di Shakespeare, un loro project-work nel corso di Letteratura e narrazioni crossmediali.(afu)
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