Le donne combattenti in prima linea contro i nazi-fascisti

17 Aprile 2021

PESCARA. “Partigiane liberali. Organizzazione, cultura, guerra e azione civile” (Rubbettino, 2020) è il titolo di un volume scritto da Rossella Pace e presentato in Abruzzo a cura della Fondazione...

PESCARA. “Partigiane liberali. Organizzazione, cultura, guerra e azione civile” (Rubbettino, 2020) è il titolo di un volume scritto da Rossella Pace e presentato in Abruzzo a cura della Fondazione Brigata Maiella. Costruito sulla base di documenti inediti, in larga parte provenienti da archivi familiari privati, il libro muove dall’analisi della variegata e cospicua letteratura dedicata alla Resistenza negli ultimi trent’anni. «Dagli anni Novanta in poi», afferma l’autrice, «la trattazione della guerra partigiana è uscita lentamente dal doppio binario della memorialistica ufficiale, per lo più relegata ad una narrazione non divisiva, e dalla ricostruzione fortemente ideologizzata, dominata dalla matrice socialcomunista. Ne dibattito storiografico si sono progressivamente messe in evidenza la varietà e la conflittualità dello schieramento antifascista, ma è stato scarsamente riconosciuto l’apporto politico e militare delle componenti afferenti alle idealità cattolica, monarchica e liberale. A questa “anomalia” storiografica Partigiane liberali si propone di dare un nuovo contributo, evidenziando i fili di una trama che descrive la partecipazione, a lungo sottaciuta, dei liberali alla lotta di Liberazione. E lo fa offrendo particolare attenzione all’attività svolta delle figure femminili.
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